Vai al contenuto
4,8/5 su Feedaty +9.800 prodotti disponibili Spedizione gratuita da €120 Prezzi trasparenti, IVA inclusa ed esclusa Preventivi personalizzati su richiesta Assistenza 338 222 13 74
Glossario

Ossido di zinco

Una polvere bianca, insolubile e anfotera

L’ossido di zinco è un composto inorganico di formula ZnO, massa molecolare relativa 81,4 e numero CAS 1314-13-2. Le monografie di farmacopea lo descrivono come una polvere amorfa, leggera, bianca o debolmente bianco giallastra, priva di agglomerati, praticamente insolubile in acqua e in alcol, che si scioglie negli acidi minerali diluiti. È infatti anfotero: reagisce con gli acidi dando i corrispondenti sali di zinco e con gli alcali dando zincati solubili.

Allo stato solido cristallizza nella forma esagonale della wurtzite, la struttura stabile nelle condizioni ambientali. La monografia chiede un contenuto non inferiore al 99,0 per cento e non superiore al 100,5 per cento di ZnO, calcolato rispetto alla sostanza calcinata: la dicitura di grado farmacopeico su un sacco di polvere significa questo, la conformità a quei limiti e ai saggi che li accompagnano, non una qualità generica. La base di calcolo non è un dettaglio, perché la polvere trattiene umidità e carbonato, e senza dichiararla il numero non vuol dire niente.

Come l’ossido di zinco entra nella gomma

Fra il cinquanta e il sessanta per cento del consumo mondiale di questo composto va nell’industria della gomma, e non come riempitivo inerte. Nella vulcanizzazione allo zolfo agisce da attivatore, insieme all’acido stearico: è la coppia che rende efficace il sistema acceleranti e zolfo, e la stessa reattività si osserva anche fuori dalla gomma, perché l’ossido di zinco reagisce con gli acidi grassi formando gruppi oleato e stearato.

Da questo mestiere discende la sua presenza nelle mescole adesive, dove compare fra le cariche inorganiche. È la ragione per cui il cerotto in tela che tutti chiamano cerotto all’ossido di zinco porta quel nome: l’ossido sta nella massa adesiva stesa sul tessuto, non nel supporto. Chi si aspetta di trovarlo nel telo di cotone cerca dalla parte sbagliata.

L’ossido di zinco nelle paste e nei bendaggi

Nelle preparazioni cutanee semisolide l’ossido è la fase solida. Non si scioglie, quindi resta disperso e dà alla pasta corpo, opacità e il colore bianco. I formulari nazionali lo classificano fra le sostanze per uso cutaneo di tipo essiccante e astringente, e ne annotano l’utilità proprio nella preparazione delle paste.

La parola pasta, in tecnica farmaceutica, non è generica. Indica una preparazione semisolida che contiene una proporzione elevata di solido disperso nell’eccipiente, ed è questo che la separa da un unguento: nell’unguento il solido è un ospite, nella pasta è gran parte del carattere della preparazione, e ne determina consistenza, opacità e comportamento sotto una benda. L’ossido di zinco è uno dei solidi con cui questa distinzione si è costruita.

Su questa base nascono le bende impregnate. Una garza a tessuto aperto o una calza vengono imbevute di una pasta contenente ossido di zinco e applicate come strato di contatto, spesso sotto un bendaggio compressivo. Le percentuali dichiarate cambiano da prodotto a prodotto, anche all’interno di una stessa gamma, quindi il numero va sempre riferito al singolo dispositivo e non alla sostanza.

Il capostipite di questa famiglia porta il nome del dermatologo tedesco Paul Gerson Unna: è una garza impregnata di una pasta a base di ossido di zinco, spesso con calamina, glicerina, olio di ricino e vaselina bianca, che una volta avvolta indurisce e lavora come bendaggio compressivo anelastico, cioè cede pochissimo quando il muscolo sottostante si contrae.

Pigmento bianco e cemento dentale

Fuori dalla medicazione l’ossido di zinco compare come bianco di zinco, il pigmento che nella pittura e nelle vernici ha preso il posto dei bianchi a base di piombo. Le ragioni sono due e vanno insieme: copre bene ed è privo del metallo che i bianchi precedenti portavano con sé.

In odontoiatria entra invece in una reazione. Mescolato con eugenolo forma l’ossido di zinco eugenolo, un cemento che indurisce per reazione fra la polvere e il liquido e viene impiegato come materiale da otturazione provvisoria e da rivestimento. È il caso in cui il composto non fa da carica né da pigmento, ma è uno dei due reagenti, e il tempo di presa dipende dal rapporto con cui i due vengono mescolati sul momento.

Le grandezze che ne cambiano il comportamento

Due polveri con la stessa formula possono comportarsi in modo diverso, e le voci che lo spiegano sono poche. La granulometria e la superficie specifica decidono quanto rapidamente l’ossido reagisce e quanto bene si disperde in una massa viscosa. Il metodo di produzione distingue il processo indiretto, che parte da zinco metallico vaporizzato e ossidato in aria, dal processo diretto, che parte da minerale o da materiale di recupero e dà un prodotto con più impurezze.

Il contenuto di piombo, cadmio e ferro è la voce che separa un grado tecnico da un grado destinato all’uso farmaceutico, e va letta insieme al residuo alla calcinazione. Sono le stesse grandezze che i saggi di una monografia mettono in fila, il che spiega perché una polvere qualificata per un settore non sia automaticamente utilizzabile in un altro.

Ossido di zinco, zinco e solfato di zinco

Lo zinco elementare è il metallo, ed è tutt’altra cosa dal suo ossido: nel linguaggio della nutrizione zinco indica un oligoelemento, in metallurgia indica il rivestimento applicato all’acciaio contro la corrosione. Il solfato di zinco, a differenza dell’ossido, è un sale solubile in acqua, e la differenza di solubilità cambia radicalmente dove le due sostanze possono essere impiegate.

Resta da separare la sostanza dal dispositivo. Ossido di zinco nomina la materia prima; benda all’ossido di zinco nomina un oggetto che la incorpora in una pasta, insieme ad altri componenti e con un supporto tessile proprio. Le fonti tecniche tengono i due termini distinti, e confonderli porta ad attribuire alla polvere caratteristiche che appartengono alla medicazione finita.

Articoli correlati

Rassegna stampa

Parlano di noi

Da oltre 30 anni Al fianco dei professionisti HO.RE.CA e medicale
Catalogo ampio Migliaia di prodotti sempre disponibili
Spedizioni rapide Gratuite da €120, corriere espresso
Assistenza dedicata Supporto telefonico e preventivi personalizzati