Bidoni Raccolta Differenziata
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I bidoni raccolta differenziata raccolgono in un’unica categoria i contenitori professionali pensati per separare carta, plastica, vetro, organico e residuo in bar, ristoranti, hotel, mense, catering, uffici, RSA e aree di servizio. La scelta non dipende solo dalla capacità in litri: contano il punto di utilizzo, la frequenza di svuotamento, la presenza di pubblico, la compatibilità con i sacchi, la facilità di lavaggio e la chiarezza visiva della frazione conferita. In una cucina con procedure HACCP, in un corridoio hotel o in un cortile tecnico, il bidone giusto aiuta il personale a lavorare con meno errori e con percorsi più ordinati.
Aree e specializzazioni
Bidoni Raccolta Differenziata da Esterno
I bidoni da esterno sono indicati per cortili, ingressi di servizio, aree carico e scarico, depositi rifiuti, stabilimenti balneari, spazi condominiali gestiti e zone con accesso del personale di pulizia. In questi ambienti conviene puntare su strutture robuste, ruote stabili, coperchi ben aderenti e materiali resistenti agli urti. Per volumi importanti, i bidoni per raccolta differenziata da esterno permettono di separare le frazioni prima del ritiro, senza lasciare sacchi esposti o contenitori provvisori in vista.
Bidoni Raccolta Differenziata da Interno
I modelli da interno servono in sale colazione, back office, aree break, cucine, corridoi di struttura, reception e spazi comuni. Qui il criterio principale è l’equilibrio tra ingombro, decoro e praticità: una pattumiera differenziata salvaspazio può andare bene sotto un banco o in un locale di servizio, mentre in un’area aperta al pubblico è preferibile un contenitore più ordinato e riconoscibile. I bidoni per raccolta differenziata da interno aiutano a mantenere separate le frazioni senza appesantire l’arredo o ostacolare il passaggio.
Come scegliere tra interno ed esterno
La prima distinzione riguarda il flusso dei rifiuti. In un bar con molto consumo al banco, plastica, carta e organico devono essere vicini alla zona di lavoro, ma non intralciare il servizio. In una mensa o in un self service, la separazione può partire dall’area svuota vassoi e proseguire verso contenitori più capienti in zona tecnica. In un hotel, invece, può servire una linea mista: contenitori compatti nelle aree comuni e bidoni carrellati nei locali di raccolta.
Per l’interno sono utili aperture a pedale, coperchi basculanti o bocche differenziate, perché riducono il contatto manuale e rendono più intuitivo il conferimento. Per l’esterno conviene scegliere contenitori con ruote, maniglie e coperchio, soprattutto quando il personale deve spostarli pieni. La capacità va letta in rapporto al turno di lavoro: un bidone troppo piccolo richiede svuotamenti continui, uno troppo grande resta ingombrante e poco pratico nelle aree strette.
Materiali, colori e segnaletica
I bidoni professionali possono essere in plastica tecnica, metallo verniciato o acciaio inox. Il PP è diffuso nei contenitori leggeri e resistenti per uso interno, mentre il PEHD è spesso scelto per bidoni carrellati da esterno grazie alla buona resistenza meccanica. L’acciaio inox è preferibile in contesti dove pulizia frequente, immagine e durata hanno più peso, per esempio aree food service, mense strutturate e zone visibili al cliente.
La codifica colori resta un punto pratico: coperchi, adesivi, pittogrammi e cartelli devono essere coerenti con le indicazioni del comune o del gestore del servizio rifiuti. Nei luoghi con utenti diversi, come sale comuni, uffici e strutture ricettive, conviene affiancare colore e testo, perché il solo simbolo può non bastare. Per carta, plastica, vetro, organico e indifferenziato, una grafica chiara riduce gli scarti inseriti nel contenitore sbagliato e rende più rapido il controllo degli addetti.
Sacchi, accessori e manutenzione
Un buon sistema di raccolta funziona solo se il bidone dialoga bene con sacchi e accessori. L’anello fermasacco evita che il sacco scivoli all’interno, il pedale limita il contatto con il coperchio, le ruote aiutano lo spostamento nei percorsi di servizio. Per l’organico vanno scelti sacchi compostabili compatibili con le indicazioni locali, mentre per frazioni più pesanti conviene verificare formato, resistenza e spessore in micron.
Tra i marchi presenti in questa categoria, Mobil Plastic copre bene l’area dei bidoni carrellati e degli accessori funzionali, come il kit pedale con anello in acciaio zincato per bidoni da 120 litri o il bidone carrellato da 120 litri in PEHD con ruote silenziose. Medial è invece adatto quando servono contenitori più strutturati per ambienti interni curati, per esempio il contenitore per raccolta differenziata a 3 scomparti in acciaio verniciato nero da 120 litri o i mobili inox con frontale apribile.
Abbinamenti utili nella gestione dei rifiuti
La raccolta differenziata non sempre si esaurisce con un solo bidone. Nelle camere, negli uffici e nelle sale riunioni può essere sufficiente affiancare piccoli cestini gettacarte, mentre nelle zone tecniche servono contenitori più capienti e facili da movimentare. Evita di usare lo stesso modello in ogni punto della struttura: un contenitore elegante ma poco capiente non regge un picco di servizio, mentre un bidone carrellato in sala clienti appare fuori contesto.
Per una scelta ordinata, parti dalla mappa dei punti di produzione del rifiuto, poi abbina capacità, apertura e materiale. Meglio selezionare contenitori da interno dove contano estetica e ingombro, e contenitori da esterno dove pesano resistenza, movimentazione e volume. Se il personale deve svuotare spesso i sacchi, preferisci modelli con accessori fermasacco e apertura comoda: sono dettagli semplici, ma incidono molto sulla pulizia quotidiana e sulla corretta separazione delle frazioni.
Domande frequenti
No: sui bidoni carrellati da esterno le ruote servono a spostare il contenitore pieno fino al punto di ritiro o all'area di carico, spesso su percorsi più lunghi e su pavimentazione esterna, dove ruote silenziose e robuste fanno la differenza quando il tragitto passa vicino a camere o aree comuni. Sui modelli da interno, come i contenitori mobili a pedale, le ruote servono soprattutto a spostare il bidone di pochi metri per liberare il pavimento durante la pulizia o per riposizionarlo tra un turno e l'altro, non per un tragitto fino a un punto di raccolta esterno. Prima di scegliere conviene guardare la distanza reale che il bidone pieno deve percorrere: un contenitore da interno con ruote non sostituisce un carrellato da esterno pensato per il tragitto fino al carico rifiuti.
Un contenitore da interno a tre o quattro scomparti riunisce in un solo mobile le frazioni principali, occupando meno spazio a pavimento rispetto ad allineare più bidoni singoli separati. È una scelta pratica in aree comuni, reception o spazi break dove l'ordine visivo conta e dove non c'è posto per una fila di contenitori distinti. Lo svantaggio è che uno scomparto pieno prima degli altri costringe comunque a uno svuotamento parziale, mentre bidoni singoli si possono gestire in modo indipendente. Per punti con produzione di rifiuto bilanciata tra le frazioni il contenitore a più scomparti è la scelta più ordinata, per flussi molto sbilanciati meglio bidoni separati.
Dipende dalla famiglia: sui bidoni carrellati da esterno l'apertura a pedale quasi mai è di serie, va aggiunta con un kit pedale più anello venduto a parte e compatibile con la capacità del bidone. Sui contenitori da interno, come i modelli mobili in acciaio inox, il pedale è spesso già integrato nella struttura fin dalla produzione, senza bisogno di un accessorio in più. Questa differenza pesa sul confronto di prezzo iniziale: un bidone da esterno economico può richiedere una spesa aggiuntiva per arrivare alla stessa comodità d'uso di un contenitore da interno che ha già il pedale incorporato. Prima di confrontare due preventivi conviene verificare se il prezzo del bidone da esterno comprende l'apertura assistita o si riferisce solo al corpo, senza accessori.
I bidoni da interno in acciaio verniciato o inox hanno un costo unitario più alto rispetto ai bidoni carrellati da esterno in plastica tecnica, perché la lavorazione del metallo, le saldature e le finiture richiedono più passaggi produttivi rispetto allo stampaggio della plastica. In cambio offrono una resa estetica più curata, adatta ad aree comuni e reception dove il contenitore resta a vista, e reggono meglio lavaggi frequenti in ambienti con procedure igieniche più severe. Per un cortile o un'area tecnica dove il contenitore non è mai visibile al pubblico, la plastica resta la scelta più efficiente in rapporto al costo.
Lo sportello basculante si apre con una leggera pressione e torna in posizione da solo, senza bisogno di sollevare un coperchio con le mani. È utile in punti di passaggio frequente, come aree svuota vassoi o zone di conferimento continuo, dove più persone usano lo stesso contenitore in poco tempo e un coperchio tradizionale rallenterebbe il flusso. In punti con conferimento occasionale, dove il contenitore viene aperto poche volte al giorno, un coperchio normale o a pedale resta una scelta più semplice da pulire e mantenere. La scelta dipende quindi dalla frequenza di utilizzo del singolo punto di raccolta, non dalla capacità del bidone.