Cateteri e Sonde
Catetere Nelaton Maschile 38 cm in PVC Sterile…
€284,26€233,00 + IVA
Sonda Rettale PVC Sterile 38 cm, Adattatore Conico…
€244,61€200,50 + IVA 5 varianti
Cannula Yankauer Monouso Sterile con Tubo di Aspirazione…
Fascia di prezzo: da €347,70 a €359,90€285,00 – €295,00 + IVA 2 varianti
Catetere Foley Lattice Siliconato 2 Vie 30 ml…
€261,08€214,00 + IVA
Catetere Foley Lattice Siliconato 2 Vie 5-10 ml…
€261,08€214,00 + IVA
Catetere Foley Lattice Siliconato 3 Vie 30 ml…
Fascia di prezzo: da €262,18 a €262,91€214,90 – €215,50 + IVA
Catetere Nelaton Femminile 18 cm in PVC Sterile…
€252,54€207,00 + IVA
Catetere per Aspirazione 90 cm Sterile, Adattatore Conico…
€251,56€206,20 + IVA
B-Braun Vasofix Safety Catetere Endovenoso Radiopaco Sterile -…
€255,85€209,71 + IVA 3 varianti
Catetere Esterno Uomo con Vassoio in Silicone -…
€259,30€212,54 + IVA 5 varianti
Catetere Esterno Uomo in Lattice con Fascia Adesiva…
€245,50€201,23 + IVA 2 varianti
Catetere per Aspirazione 50 cm Sterile, Adattatore Conico…
€253,76€208,00 + IVA
Fascia Biadesiva Hydrocolloid per Fissaggio Catetere Esterno Uomo…
€260,46€213,49 + IVAAcquista online Cateteri e Sonde
Cateteri e sonde servono a gestire drenaggio, svuotamento e manovre di assistenza in ambulatori, RSA, infermerie, reparti di degenza e contesti domiciliari seguiti da personale sanitario. In questa categoria la scelta non può basarsi solo sul prezzo della confezione: contano destinazione d’uso, materiale, sterilità, calibro, lunghezza, compatibilità con i protocolli interni e comfort del paziente. Per gli acquisti professionali conviene distinguere subito tra cateteri vescicali intermittenti, cateteri Foley a permanenza e sonde rettali, così da mantenere scorte ordinate e ridurre errori al momento della preparazione del carrello.
Tipologie: Nelaton, Foley e sonde rettali
I cateteri Nelaton sono indicati per cateterismo intermittente e procedure di svuotamento temporaneo. Sono generalmente lineari, con punta arrotondata e fori laterali, pensati per un’introduzione controllata e per un utilizzo singolo. Il catetere Nelaton in PVC sterile da 40 cm in confezione da 50 pezzi è una scelta pratica quando serve una scorta continuativa per procedure ripetute, con imballo singolo e formato adatto alla gestione di reparto.
I cateteri Foley sono invece progettati per permanenza, grazie al palloncino di ritenzione che consente il mantenimento in sede secondo prescrizione e procedura sanitaria. La distinzione tra Foley a 2 vie e Foley a 3 vie è operativa: il modello a 2 vie viene scelto per drenaggio e gonfiaggio del palloncino, mentre il 3 vie consente anche irrigazione o lavaggio, se previsto dal protocollo clinico. Il catetere Foley a 2 vie in silicone sterile da 40 cm in confezione da 10 pezzi e il Foley a 3 vie in lattice siliconato sterile da 40 cm coprono due casistiche frequenti, con materiali diversi e confezioni più adatte a un uso programmato.
Le sonde rettali in PVC sterile da 40 cm rientrano in una logica diversa rispetto ai cateteri vescicali: vanno selezionate per procedure specifiche, evitando sostituzioni improprie tra dispositivi che sembrano simili ma hanno indicazioni differenti. Per la gestione del paziente allettato è utile prevedere anche consumabili complementari come traverse assorbenti per degenza, senza confondere però la funzione della protezione letto con quella del dispositivo sanitario.
Materiali e compatibilità con il paziente
Il materiale incide su flessibilità, tollerabilità e durata d’impiego. Il PVC è diffuso nei cateteri e nelle sonde monouso per uso temporaneo, perché mantiene una buona rigidità controllata e facilita l’inserimento da parte dell’operatore formato. Il silicone è preferibile quando si cerca maggiore biocompatibilità e una permanenza più confortevole, sempre secondo indicazione sanitaria. Il lattice siliconato offre elasticità e scorrevolezza, ma va valutato con attenzione in presenza di sensibilità o allergie al lattice.
Per catetere vescicale uomo e catetere vescicale donna non cambia solo la lunghezza del dispositivo: cambiano postura, manovra, scelta del calibro e tolleranza del paziente. Nelle strutture con profili misti, come RSA e reparti di lungodegenza, conviene mantenere una selezione chiara per sesso, calibro e tipologia, evitando confezioni generiche non riconoscibili a colpo d’occhio. Un catetere monouso per uomo da 40 cm non deve essere scambiato con un formato femminile più corto, così come un catetere a permanenza non sostituisce un dispositivo intermittente.
Il dubbio sul dolore durante l’uso del catetere è frequente anche nei contesti assistenziali. La risposta pratica non è scegliere “il più morbido” in modo automatico, ma abbinare correttamente calibro, lubrificazione, materiale, tecnica e indicazione clinica. Un calibro eccessivo, un materiale non adatto o una manovra eseguita senza adeguata preparazione possono aumentare fastidio e microtraumi. Meglio scegliere dispositivi sterili con punta ben rifinita, confezione integra e marcature leggibili.
Calibro, lunghezza e confezionamento
Il calibro dei cateteri viene normalmente espresso in CH, Charrière, e deve essere scelto in base alla procedura e al paziente. Una scorta professionale dovrebbe separare i calibri più usati in contenitori distinti o scaffali dedicati, con etichette visibili. In magazzini sanitari affollati, la confusione tra misure rallenta la procedura e può portare a una scelta non coerente con la prescrizione.
La lunghezza da 40 cm ricorre spesso nei cateteri maschili e nei Foley, mentre i formati femminili possono essere più corti. Nei riordini è importante non basarsi solo sulla descrizione breve del prodotto, ma verificare sempre lunghezza, materiale, numero di vie, presenza o meno del palloncino, sterilità e quantità per confezione. Per le procedure collegate al drenaggio urinario è opportuno abbinare i cateteri compatibili con sacche urine da letto o da gamba, controllando raccordi e modalità di collegamento.
Il confezionamento sterile singolo è un punto critico. Ogni apertura deve corrispondere a un solo utilizzo, senza tentativi di conservazione del dispositivo non impiegato. La presenza della classificazione DM IIA aiuta a riconoscere dispositivi medici con livello di rischio coerente con l’impiego previsto. Nei controlli interni di fornitura possono essere valutati anche parametri di accettazione qualità come AQL, soprattutto quando si gestiscono lotti ricorrenti e scorte per più reparti.
Sterilità, procedura e consumabili di supporto
Cateterismo e sondaggio richiedono campo pulito, mani protette, confezioni integre e sequenza di lavoro ordinata. I dispositivi sterili non compensano una preparazione approssimativa: carrello, disinfezione, lubrificante sterile se previsto, contenitore di raccolta e smaltimento devono essere pronti prima dell’apertura. Per l’operatore sono utili guanti ambidestri idonei alla procedura, scelti in base al rischio di contatto e alla sensibilità richiesta.
Dopo l’inserimento o la rimozione possono servire prodotti per medicazione e protezione cutanea, ma la medicazione resta un’attività distinta dalla scelta del catetere. Per questo è meglio tenere separate le scorte: da una parte cateteri e sonde, dall’altra garze, cerotti, disinfettanti e accessori. Una separazione fisica in magazzino riduce errori e rende più semplice il controllo delle scadenze.
Norme e controlli da verificare prima dell’acquisto
I cateteri e le sonde rientrano tra i dispositivi medici e devono rispettare il Regolamento UE 2017/745, con marcatura CE, tracciabilità del lotto, data di scadenza e indicazioni del fabbricante. Per i prodotti sterili, l’integrità della confezione primaria è decisiva: imballi schiacciati, saldature danneggiate o etichette illeggibili non sono dettagli secondari. In una struttura con audit interni conviene archiviare documentazione e riferimenti di lotto in modo semplice, soprattutto per dispositivi usati su pazienti fragili.
La raccomandazione operativa è netta: per scorte sanitarie miste conviene mantenere almeno tre famiglie separate, Nelaton sterili per cateterismo intermittente, Foley a 2 vie o 3 vie per permanenza e sonde rettali sterili per procedure dedicate. Prima del riordino verifica materiale, lunghezza, calibro, numero di vie e confezione; evita acquisti indistinti che obbligano il personale a interpretare il prodotto durante la procedura.
Domande frequenti
Il catetere esterno si applica sulla cute, in genere con vassoio in silicone o fascia adesiva, e raccoglie l'urina senza entrare in vescica: è la scelta meno invasiva quando il paziente ha bisogno di gestione della continenza senza permanenza interna. Il catetere Foley, al contrario, viene inserito in vescica e resta in sede grazie al palloncino di ritenzione gonfiato dopo il posizionamento, secondo prescrizione e procedura sanitaria. La scelta tra i due non è intercambiabile: dipende dalla condizione clinica del paziente, non da una preferenza di reparto. In RSA con pazienti allettati capita di avere entrambe le famiglie a scorta, perché servono a fasi diverse del percorso assistenziale.
Le confezioni in questa categoria vanno da tagli più piccoli, pensati per un consumo mirato, fino a formati da 600 e 800 pezzi per i cateteri da aspirazione, che restano la fascia con le confezioni più numerose. Ordinare sempre il formato più grande non conviene se la struttura usa pochi calibri specifici: il rischio è accumulare scorte che scadono prima di essere utilizzate. Per ambulatori con volumi ridotti è più sensato restare su confezioni intermedie e riordinare con frequenza regolare. Le RSA con molti pazienti cateterizzati traggono invece vantaggio dai formati più grandi, che riducono il numero di ordini e il tempo dedicato alla gestione del magazzino.
Il lattice siliconato è scorrevole e diffuso nelle forniture sanitarie, ma resta un materiale da evitare in presenza di allergia o sensibilità nota, condizione non rara tra pazienti anziani o lungodegenti. Il silicone puro non contiene proteine del lattice e va tenuto a scorta come alternativa per questi casi. Avere entrambe le opzioni evita di dover interrompere una procedura per mancanza del materiale corretto, soprattutto in RSA, dove l'anamnesi del paziente non sempre è nota a chi prepara il carrello. La scelta del materiale va comunque confermata da personale sanitario prima dell'uso, non decisa solo in base alla disponibilità di magazzino.
Sì, perché rispondono a fasi diverse dell'assistenza e mescolarle nello stesso spazio aumenta il rischio di prelevare il dispositivo sbagliato durante una procedura. Una scaffalatura o un contenitore dedicato ai cateteri esterni, distinto da quello per i Foley con palloncino di ritenzione, permette al personale di riconoscere subito la famiglia corretta anche in condizioni di fretta o cambio turno. All'interno di ciascuna famiglia conviene poi separare per calibro, così la scorta resta leggibile a colpo d'occhio. Questa organizzazione riduce anche gli errori di conteggio durante l'inventario, perché le due famiglie hanno cadenze di consumo diverse e vanno riordinate con logiche differenti.
No, e la differenza va tenuta presente in fase di ordine. I cateteri esterni per uomo di questa categoria sono indicati con il diametro in millimetri, per esempio tra 20 e 40 mm, perché il dato rilevante è la circonferenza su cui aderisce il dispositivo esterno. I cateteri Foley, invece, riportano il calibro in CH o FR, la scala Charrière usata per i dispositivi che entrano in vescica. Confondere le due unità porta a scegliere un formato non corrispondente: un diametro in millimetri non si converte a occhio in un valore Charrière. Prima di ordinare conviene sempre controllare quale delle due unità compare nella scheda del prodotto scelto.