Monouso
417 prodotti
Tovaglioli Vari Colori Tissù 38x38 2 Veli Punta…
Fascia di prezzo: da €1,20 a €2,15€0,98 – €1,76 + IVA
Tovaglie in TNT Coprimacchia Monouso per Ristoranti 45…
Il prezzo originale era: €7,88.€5,52Il prezzo attuale è: €5,52.€4,52 + IVA
Spiedo Bamboo Biodegradabile 100pz Ø3mm 100 Pezzi Varie…
Fascia di prezzo: da €0,76 a €1,20€0,62 – €0,98 + IVA
Tovaglioli 33x33 Touch Color 2 Veli 100% Pura…
Fascia di prezzo: da €0,90 a €1,73€0,74 – €1,42 + IVA
Bicchiere Degustazione Cicchetto Riutilizzabile Trasparente 50 Pezzi
€5,88€4,82 + IVA
Carta Igienica Fascettata 2Veli Hotel B&B Imbustata Singolarmente…
€36,09€29,58 + IVA
Tovaglioli Vari Colori 25x25 Touch Color 2 Veli…
Fascia di prezzo: da €1,85 a €2,24€1,52 – €1,84 + IVAAcquista online Monouso
La categoria monouso professionale raccoglie articoli usa e getta e riutilizzabili leggeri per ristorazione, bar, hotel, catering, mense, delivery e strutture ricettive. Serve a costruire una linea coerente tra servizio al tavolo, asporto, banco bar, colazioni, eventi e confezionamento, senza perdere tempo tra prodotti non adatti all’uso alimentare o al ritmo di lavoro HoReCa. Qui il buyer trova un punto di ingresso per orientarsi tra contenitori monouso, bicchieri, piatti, tovagliato, carte, materiali per imballo e accessori di consumo rapido, scegliendo la famiglia corretta prima di scendere nel dettaglio di formati, materiali e confezionamenti.
Aree e specializzazioni
Monouso Bevande e Alimenti
La sezione dedicata a monouso per bevande e alimenti comprende articoli pensati per servizio, asporto, degustazioni, catering e consumo fuori sede. È l’area da consultare per bicchieri monouso in plastica, piatti, posate, vaschette in plastica rigida, contenitori monouso e accessori per cibi caldi o freddi. Conviene partire da qui quando il prodotto entra a contatto con alimenti e bevande, perché la scelta deve tenere conto di praticità al banco, resistenza durante il trasporto e conformità come MOCA. Per eventi e somministrazione veloce, materiali come PP, cartoncino, polpa e bioplastiche aiutano a coprire usi diversi senza mescolare famiglie non compatibili.
Monouso in Carta, Airlaid e TNT
La famiglia monouso in carta, airlaid e TNT riguarda tovaglioli, tovaglie di carta monouso, coprimacchia, runner, veline e articoli per sala, buffet, camera e aree comuni. È la scelta più indicata quando conta la resa visiva della mise en place, ma anche la rapidità di cambio tavolo e la gestione ordinata degli stock. Per tovagliato e carta tissue sono rilevanti grammatura, assorbenza, piega, colore e numero di veli, per esempio prodotti in pura cellulosa o in carta a 2 veli. In questa area rientrano anche articoli utili a hotel, B&B, mense e strutture con flussi ripetuti di ospiti.
Materiale Da Imballaggio
La sezione materiale da imballaggio per uso professionale copre ciò che serve per proteggere, chiudere, separare e movimentare prodotti durante preparazione, vendita e consegna. È una categoria trasversale per gastronomie, laboratori, catering, magazzini, reparti economato e punti vendita alimentari. Qui la scelta passa da resistenza, ingombro, facilità di stoccaggio e compatibilità con il tipo di merce da confezionare. Per film, sacchetti e materiali sottili, lo spessore espresso in micron è un parametro utile per distinguere un imballo leggero da uno più robusto.
Come orientarsi nella scelta
Il modo più rapido per scegliere il monouso corretto è partire dall’uso reale: servizio immediato, asporto, delivery, buffet, camera, reparto colazioni, laboratorio o magazzino. Un bicchiere di plastica per banco bar non ha lo stesso compito di un contenitore per gastronomia, così come una tovaglia monouso per evento non va valutata con gli stessi criteri di una velina facciale per hotel. Meglio separare fin da subito i prodotti a contatto alimentare dagli articoli di servizio e confezionamento, perché cambiano materiali, certificazioni e modalità di smaltimento.
Per bevande fredde, cocktail, acqua e degustazioni conviene guardare prima rigidità, trasparenza e stabilità. Per alimenti pronti, take away e delivery sono più importanti chiusura, impilabilità e tenuta durante il trasporto. Per sala e buffet contano invece colore, tatto, piega e coerenza con il tipo di locale. Nelle forniture continuative è preferibile mantenere pochi formati ben scelti, invece di moltiplicare articoli simili: si riducono errori in magazzino, riordini urgenti e sprechi al cambio turno.
Materiali e conformità da considerare
Il monouso per alimenti può includere plastica, carta, cartoncino, bamboo, polpa, materiali compostabili e articoli riutilizzabili leggeri. La scelta non va fatta solo sul prezzo del pezzo, ma sul costo d’uso: rotture, doppio prelievo da parte del personale, perdita di liquidi, presentazione al cliente e compatibilità con il servizio. Per esempio, il monouso in plastica resta utile in applicazioni dove servono infrangibilità e resistenza, mentre carta e fibre naturali sono spesso preferibili per tovagliato, finger food asciutto e presentazioni informali.
Dal luglio 2021 la Direttiva SUP 2019/904 ha inciso su diversi articoli in plastica monouso, quindi è importante distinguere tra prodotti vietati, prodotti ammessi, articoli riutilizzabili e alternative in materiali diversi. Per i materiali destinati al contatto alimentare resta centrale il Reg. CE 1935/2004, mentre per i prodotti dichiarati compostabili il riferimento più noto è la EN 13432. Evita acquisti generici se devi servire cibo o bevande: un contenitore bello a scaffale può non essere adatto al contatto alimentare, al caldo o al trasporto.
Marchi e continuità di fornitura
In una categoria ampia, il marchio aiuta a mantenere costanza tra riordini, finitura e comportamento del prodotto in uso. GoldPlast è presente con articoli per servizio e mise en place leggera, adatti a contesti in cui serve un aspetto curato senza ricorrere a stoviglie tradizionali. Infibra presidia il mondo carta e tovagliato, utile per locali che lavorano con apparecchiature veloci, eventi o servizio giornaliero. Accanto a questi, marchi come Isap, Bulkysoft e Brenta coprono aree complementari, dai bicchieri agli articoli in cellulosa fino agli accessori in bamboo.
Per chi gestisce più reparti, la raccomandazione è costruire una base fissa: bicchieri e contenitori per il banco, tovagliato coordinato per sala e buffet, imballi compatibili con consegna e magazzino. Poi si aggiungono varianti stagionali, colori o formati speciali solo dove servono davvero. Questo approccio rende il riordino B2B del monouso più semplice e riduce il rischio di acquistare oggetti usa e getta non coerenti con servizio, norme e flussi di lavoro.
Domande frequenti
Il materiale da imballaggio protegge, chiude e movimenta la merce prima che arrivi a destinazione: film estensibile, nastro adesivo e accessori da imballo non toccano mai cibo o bevande. Il monouso da banco, come bicchieri, piatti e tovaglioli, entra invece in contatto diretto con l'alimento o con chi lo consuma. Per il primo contano spessore in micron, tenuta e resistenza allo strappo; per il secondo conta l'idoneità al contatto alimentare e la resistenza al caldo o al freddo. Prima di un ordine misto conviene separare le due liste, perché rispondono a criteri tecnici diversi e finiscono in reparti diversi del magazzino.
Tra i prodotti della pagina compaiono sia articoli infrangibili e riutilizzabili per alimenti, come piatti e calici pensati per più lavaggi, sia articoli in carta o TNT pensati per un solo uso e poi lo smaltimento. L'infrangibile ha senso dove il servizio si ripete più volte nello stesso turno e la rottura costerebbe più del lavaggio: bicchieri da cocktail, calici, piatti da portata. La carta resta preferibile per consumi rapidi e situazioni dove il ricambio è più veloce del lavaggio. La scelta non dipende dal prezzo del singolo pezzo, ma dalla frequenza con cui quel formato torna in uso durante il servizio.
Le tre famiglie della pagina non si leggono con lo stesso parametro. Per il materiale da imballaggio conta lo spessore in micron di film e nastri, perché determina la tenuta durante la movimentazione. Per il monouso bevande e alimenti conta la capacità dichiarata di bicchieri e contenitori, che deve coincidere con la porzione servita. Per il monouso in carta, airlaid e TNT contano grammatura e numero di veli, che cambiano assorbenza e resa al tatto. Confrontare articoli di famiglie diverse sullo stesso parametro porta a scelte sbagliate: un micron alto non dice nulla sulla resa di un tovagliolo.
No. Un nastro adesivo o un film estensibile per pallet non devono rispettare l'idoneità al contatto alimentare, perché restano fuori dalla confezione primaria del cibo o della bevanda. Un contenitore, un bicchiere o un piatto monouso invece la richiedono sempre, insieme a indicazioni di temperatura e durata del contatto. Mescolare i due criteri porta a errori pratici: scegliere un imballo pensato per resistenza e tenuta come se dovesse toccare l'alimento, oppure valutare un contenitore alimentare solo sulla resistenza meccanica, ignorando la conformità che quel tipo di uso richiede davvero.
Quando l'ordine tocca imballaggio, servizio e tovagliato nello stesso invio, conviene partire dai formati a maggiore rotazione di ciascuna famiglia, non da un elenco unico. Nastro adesivo e film restano legati ai volumi di spedizione o stoccaggio, i bicchieri e i contenitori ai coperti serviti, la carta e il TNT alla frequenza di cambio in sala o al banco. Tenere separati i tre conteggi evita di sovrastimare una famiglia e restare scoperti su un'altra. Solo dopo aver fissato le quantità per ciascun ramo ha senso confrontare marchi e formati specifici tra loro.