Lavelli e Lavatoi
Lavello Armadiato Inox 1 Vasca Sgocciolatoio a Sinistra
Fascia di prezzo: da €788,00 a €818,74€645,90 – €671,10 + IVA 2 varianti
Gruppo Doccia con Miscelatore Monoforo 700 mm con…
€353,50€289,75 + IVA
Gruppo Doccia con Miscelatore Monoforo e Leva Clinica…
€382,32€313,38 + IVA
Gruppo Doccia Miscelatore con Leva Clinica e Rubinetto…
€378,20€310,00 + IVA
Lavello Aperto Inox 1 Vasca Sgocciolatoio a Destra
Fascia di prezzo: da €549,73 a €695,77€450,60 – €570,30 + IVA 2 varianti
Lavello a Sbalzo Inox 2 Vasche Sgocciolatoio a…
Fascia di prezzo: da €784,16 a €841,80€642,75 – €690,00 + IVA 2 varianti
Lavello a Sbalzo Inox 2 Vasche Sgocciolatoio a…
Fascia di prezzo: da €784,16 a €841,80€642,75 – €690,00 + IVA 2 varianti
Lavello a Sbalzo Inox 1 Vasca Sgocciolatoio a…
Fascia di prezzo: da €618,91 a €657,34€507,30 – €538,80 + IVA 2 varianti
Lavello Aperto Inox 1 Vasca Senza Sgocciolatoio
Fascia di prezzo: da €534,36 a €557,42€438,00 – €456,90 + IVA 3 varianti
Lavello a Sbalzo Inox 1 Vasca Sgocciolatoio a…
€657,34€538,80 + IVA
Lavello Aperto Inox 2 Vasche Sgocciolatoio Centrale
Fascia di prezzo: da €1.033,95 a €1.095,44€847,50 – €897,90 + IVA 2 varianti
Lavello Aperto Inox 2 Vasche Sgocciolatoio a Sinistra
Fascia di prezzo: da €837,96 a €918,66€686,85 – €753,00 + IVA 3 varianti
Lavello Aperto Inox 2 Vasche Sgocciolatoio a Destra
Fascia di prezzo: da €837,96 a €918,66€686,85 – €753,00 + IVA 3 varianti
Lavello Aperto Inox 1 Vasca Sgocciolatoio a Sinistra
Fascia di prezzo: da €549,73 a €714,98€450,60 – €586,05 + IVA 5 varianti
Lavello Armadiato Inox 2 Vasche Sgocciolatoio a Destra
Fascia di prezzo: da €1.118,50 a €1.168,46€916,80 – €957,75 + IVA 2 varianti
Lavello Armadiato Inox 2 Vasche Sgocciolatoio a Sinistra
Fascia di prezzo: da €1.118,50 a €1.168,46€916,80 – €957,75 + IVA 2 variantiAcquista online Lavelli e Lavatoi
I lavelli e lavatoi per cucine professionali, laboratori alimentari, mense e locali con retrobanco non vanno scelti come un semplice punto acqua. Devono reggere lavaggi ripetuti, stoviglie ingombranti, pentolame, teglie, cassette, secchi e utensili sporchi senza creare colli di bottiglia nel servizio. La differenza pratica la fanno profondità della vasca, presenza dello sgocciolatoio, posizione destra o sinistra, rubinetteria, spazio sottostante e facilità di pulizia a fine turno.
Il punto acqua giusto per il flusso di lavoro
In una cucina HoReCa il lavello serve spesso in tre momenti diversi: prelavaggio, risciacquo e appoggio temporaneo. Se la zona lavaggio è stretta, un lavello a una vasca con sgocciolatoio può bastare per bar, piccoli ristoranti, gastronomie e tavole fredde. Se invece entrano pentole alte, bacinelle, griglie o teglie, conviene orientarsi su un lavatoio grande e profondo, con vasca capiente e piano di appoggio laterale.
La scelta tra una o due vasche dipende dal ritmo di lavoro. Una vasca singola lascia più spazio per oggetti voluminosi, mentre due vasche aiutano a separare ammollo e risciacquo. Lo sgocciolatoio a destra o a sinistra va deciso guardando il percorso dell’operatore, non la sola parete disponibile: se lo sporco arriva da sinistra, avere lo sgocciolatoio dalla parte opposta può far perdere tempo e creare movimenti incrociati.
Per completare la linea di lavoro, il lavello si abbina spesso a tavoli inox per preparazione, utili per tenere separata la zona bagnata dalla lavorazione degli alimenti. Sopra il punto acqua, invece, i pensili in acciaio inox permettono di riporre detergenti autorizzati, piccoli utensili o contenitori senza occupare il banco.
Inox professionale, vasche profonde e sgocciolatoio
Il lavatoio domestico moderno, anche in ceramica, può essere adatto a lavanderie private o ambienti di servizio leggeri. In un contesto professionale, però, l’acciaio inox resta preferibile per resistenza agli urti, lavabilità e compatibilità con sanificazioni frequenti. La finitura satinata aiuta a mantenere un aspetto ordinato anche dopo uso intenso, purché vengano evitati abrasivi aggressivi e ristagni di sporco negli angoli.
Un lavabo lavatoio combinato ha senso quando il locale deve concentrare lavaggio, appoggio e risciacquo in poco spazio. In questi casi è meglio scegliere una vasca ben dimensionata con sgocciolatoio integrato, piuttosto che un elemento compatto ma scomodo. Per cucine con grandi pentole, catering, laboratori di pasta fresca o reparti lavaggio di mense, la profondità della vasca pesa più dell’estetica: una vasca bassa obbliga a inclinare i recipienti, bagna il pavimento e rallenta il cambio turno.
Attenzione anche al vano inferiore. Un lavello aperto facilita la pulizia del pavimento e l’accesso agli impianti. Un modello più strutturato può invece essere preferibile dove serve schermare tubazioni o creare continuità con altri arredi. Se servono appoggi supplementari per cestelli, detergenti o accessori, i ripiani e accessori inox aiutano a tenere ordinata la zona senza caricare il bordo vasca.
Rubinetteria professionale e gruppi doccia
La rubinetteria è spesso il componente che fa la differenza nel lavoro quotidiano. Un miscelatore robusto consente di regolare acqua calda e fredda con precisione, mentre il gruppo doccia facilita il risciacquo di teglie, contenitori GN, secchi e vaschette profonde. Dove l’operatore ha mani occupate o deve limitare il contatto con le leve, la leva clinica è una scelta molto pratica, soprattutto in cucine collettive, reparti sanitari e ambienti con procedure igieniche strette.
Tra gli articoli più rappresentativi della categoria, FORCAR MULTISERVICE propone gruppi doccia e lavelli pensati per installazioni professionali. Il gruppo doccia con miscelatore monoforo da 700 mm con manopole multigiro e rubinetto è adatto a postazioni dove serve un comando tradizionale e resistente. Il gruppo doccia con miscelatore monoforo e leva clinica da 1200 mm GDO120LR è invece più indicato quando si lavora con contenitori alti o con lavaggi frequenti a fine servizio.
Per la parte vasca, il lavello aperto inox a una vasca con sgocciolatoio a destra è una configurazione concreta per cucine con flusso lineare e scarico sul lato destro. Il lavello a sbalzo inox a due vasche con sgocciolatoio a sinistra risponde meglio a reparti dove si separano ammollo e risciacquo, mantenendo un piano laterale per l’appoggio temporaneo.
Installazione, igiene e conformità
Prima dell’acquisto è utile verificare attacchi idraulici, scarico, spazio per sifoni, altezza operativa e ingombro reale con porte, lavastoviglie, scaffali e passaggi. Anche il diametro degli scarichi e la compatibilità con la rubinetteria incidono sulla posa: una scelta corretta evita adattamenti improvvisati e fermo lavoro durante l’installazione.
Per ambienti alimentari, le superfici a contatto con acqua, residui organici e detergenti devono essere facili da pulire e coerenti con le procedure HACCP. La marcatura CE, quando prevista per componenti e attrezzature, segnala la conformità del prodotto alle direttive applicabili. Nei punti acqua professionali conta anche la resistenza all’umidità, perché ristagni, giunzioni non sigillate e pulizie aggressive possono ridurre la durata dell’arredo.
Meglio evitare lavelli sottodimensionati solo per risparmiare spazio: in un locale con servizio continuo diventano presto il punto più lento della cucina. La scelta più sicura parte dal pezzo più ingombrante che viene lavato ogni giorno, poi si decide numero di vasche, lato dello sgocciolatoio e tipo di gruppo doccia. Così il lavatoio resta comodo nel turno di punta, lavabile a fine giornata e coerente con il resto dell’arredo inox professionale.
Domande frequenti
Il gruppo doccia aggiunge un flessibile con erogatore a mano, comodo per raggiungere il fondo di pentole alte o riempire un secchio fuori dalla vasca, senza dover sollevare il pezzo fino al getto fisso. Un miscelatore tradizionale resta invece la scelta più diretta per il lavaggio corrente di piatti, bicchieri e utensili di misura contenuta, dove basta un getto stabile in un punto fisso. Nei reparti dove si lavano pezzi ingombranti o si riempiono contenitori fuori dalla vasca, il flessibile riduce gli spostamenti e velocizza il risciacquo. La scelta dipende dal tipo di pezzi lavati più spesso: se prevalgono oggetti piccoli il miscelatore basta, se prevalgono pentole e teglie il gruppo doccia conviene.
La leva clinica si aziona con il gomito o l'avambraccio, quindi è preferibile quando l'operatore ha le mani sporche o occupate da stoviglie, pentole o guanti e non vuole toccare la rubinetteria per aprire l'acqua. Le manopole tradizionali restano una scelta valida dove il lavaggio è meno frequente o il personale ha sempre le mani libere prima di avvicinarsi al lavello. In cucine con ritmo di servizio alto e lavaggi ripetuti, la leva clinica riduce i passaggi inutili e limita il contatto tra mani sporche e rubinetteria pulita. Va valutata insieme al tipo di gruppo doccia scelto, perché non tutte le configurazioni la prevedono di serie.
Gli aloni di calcare si formano quando l'acqua satura di sali resta a contatto con la superficie e evapora lentamente, lasciando depositi bianchi soprattutto intorno allo scarico e alla rubinetteria. Asciugare la vasca a fine turno, invece di lasciarla bagnata durante le pause, riduce già molto il fenomeno. Per la pulizia servono prodotti compatibili con l'acciaio inox, evitando abrasivi grossolani che rigano la finitura satinata e creano micro solchi dove lo sporco si deposita più facilmente. Passare sempre nel senso della satinatura, non in modo incrociato, mantiene l'aspetto uniforme e riduce la frequenza con cui serve un intervento più energico contro il calcare accumulato.
Prima di ordinare conviene misurare sul posto, non fidarsi solo della scheda tecnica del vecchio elemento: posizione dello scarico rispetto al muro, distanza tra i punti di erogazione dell'acqua e altezza libera per il sifone possono cambiare anche tra modelli apparentemente simili. Fotografare l'attacco esistente prima di smontare il vecchio lavello aiuta a confrontarlo con le quote del modello nuovo, senza lasciare il punto acqua fuori servizio più del necessario. Se la pressione in rete è bassa, anche un gruppo doccia ben dimensionato lavora peggio di quanto promette la scheda tecnica, quindi conviene verificarla insieme agli attacchi. Un errore di pochi centimetri tra vecchio e nuovo modello comporta spesso un adattamento improvvisato proprio nei giorni in cui il punto lavaggio dovrebbe essere già di nuovo operativo.
Il vano aperto lascia libero l'accesso a tubazioni e sifone, così un intervento tecnico non richiede smontare pannelli, e riduce i punti dove può accumularsi umidità nascosta rispetto a uno spazio chiuso mai arieggiato. Il vano armadiato, invece, offre uno spazio chiuso per riporre detergenti autorizzati o attrezzature, ma richiede più attenzione perché l'interno resta meno arieggiato e va controllato più spesso contro muffe o cattivi odori. La scelta dipende dal ritmo di pulizia del reparto: dove il pavimento va lavato spesso e a fondo, l'accesso libero del vano aperto aiuta il personale, mentre dove serve continuità visiva con altri arredi inox il vano chiuso appare più ordinato.