Saladette
Set 2 Cassetti per Tavoli Refrigerati CS12
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Saladette Refrigerata Statica Compatta 109 L G-S400
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Saladette Refrigerata Statica Negativo BT -12/-18°C G-SS45BT
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Le saladette servono a tenere ingredienti freschi, porzionati e pronti sul punto di preparazione: insalate, verdure tagliate, condimenti per pizza, farciture per panini, basi per poke e contorni freddi. In una cucina professionale riducono i passaggi tra banco di lavoro e cella, ma vanno scelte in base al ritmo di servizio, allo spazio disponibile e al tipo di preparazione. Una saladette refrigerata compatta può bastare per un bar con piatti freddi e tramezzini, mentre una pizzeria o una gastronomia con molte referenze aperte ha bisogno di più vani, cassetti o bacinelle GN sempre accessibili.
Saladette refrigerata: dove rende davvero
La saladette lavora bene nelle postazioni dove il prodotto viene assemblato a vista o in linea: pizzerie, laboratori di panificazione salata, cucine di hotel, mense, catering e locali con lunch veloce. Il vantaggio pratico è avere una zona fredda integrata con il piano di preparazione, senza aprire continuamente un armadio frigo durante il servizio.
Per la pizzeria, la saladette per pomodoro, mozzarella, verdure e topping deve permettere movimenti rapidi e contenitori ordinati. Se la preparazione è centrata sull’impasto e sulla farcitura, può essere utile valutare anche i banchi refrigerati per pizza, più specifici per linea pizza completa. Se invece serve soprattutto una base fredda sotto piano, con contenitori GN superiori e qualche vano di scorta, la saladette resta più agile.
Nei bar e nei piccoli laboratori, una saladette da banco o da appoggio trova posto anche in spazi ridotti. Conviene però verificare bene profondità, apertura porte, spazio per il coperchio e posizione del gruppo refrigerante: una macchina incassata male lavora peggio, scalda l’ambiente e rende più scomoda la pulizia giornaliera.
Capacità, porte e cassetti: come leggere la scelta
Il primo criterio non è soltanto il litraggio, ma il numero di ingredienti da tenere aperti durante il picco. Una saladette 2 porte è adatta a postazioni medie, con scorte contenute e rotazione veloce. Una saladette 3 porte offre più volume interno e si presta a linee con molte preparazioni fredde, oppure a cucine dove lo stesso banco serve più operatori.
I cassetti aiutano quando si lavora con contenitori bassi, prodotti già porzionati o referenze da separare in modo netto. Le porte sono preferibili per vaschette più alte, teglie e contenitori di riserva. La presenza di guide GN e l’abbinamento con bacinelle Gastronorm rendono il banco più ordinato e più facile da rifornire, soprattutto se la cucina usa già formati GN su altri frigoriferi o carrelli.
Il piano superiore incide sull’uso quotidiano. Il polietilene è pratico per taglio leggero e assemblaggio, il granito è molto richiesto in pizzeria perché stabile, pulibile e adatto al contatto operativo con impasti e ingredienti. Una saladette con piano in granito ha senso quando la macchina è parte della linea di preparazione, non solo un contenitore refrigerato.
Da banco, da appoggio o con vano refrigerato
La saladette refrigerata da banco è indicata quando esiste già un piano di lavoro e serve solo una vasca fredda superiore per ingredienti a portata di mano. È una scelta frequente in bar, chioschi, piccole cucine e punti di servizio dove lo spazio sotto banco è già occupato. La saladette con vano refrigerato, invece, unisce stoccaggio e preparazione: sotto conserva le scorte immediate, sopra tiene le bacinelle pronte per il servizio.
Se la priorità è avere un banco operativo lungo, con maggiore superficie e capacità continua, meglio confrontare la scelta con i tavoli refrigerati professionali. Se invece serve solo deposito freddo per grandi quantità non in lavorazione, gli armadi frigoriferi restano più adatti. La saladette va scelta quando preparazione e conservazione breve devono stare nello stesso punto.
La valutazione tra nuova e usata merita attenzione. Una saladette refrigerata usata può sembrare conveniente, ma guarnizioni, termostato, compressore, coperchi e scorrimento dei cassetti fanno la differenza nel lavoro quotidiano. Per un locale con servizio intenso conviene acquistare una macchina con scheda tecnica chiara, ricambi reperibili e conformità documentata.
Positive, negative e controllo della temperatura
La maggior parte delle saladette lavora in positivo, per ingredienti freschi da mantenere freddi durante la preparazione. La saladette negativa è più specifica: serve quando bisogna mantenere prodotti surgelati o semifreddi in prossimità della linea. Nel catalogo rientra, per esempio, la Saladette Refrigerata Statica Negativo BT G-SS45BT di FORCAR REFRIGERATION, con campo indicato da -12 a -18°C, utile quando il banco deve gestire alimenti a bassa temperatura e non semplici verdure fresche.
Il freddo statico è diffuso su queste attrezzature perché limita la disidratazione degli ingredienti esposti, ma richiede ordine nelle vaschette, coperchi ben gestiti e pulizia costante delle zone di contatto. L’umidità interna va tenuta sotto controllo: ingredienti scoperti troppo a lungo perdono consistenza, mentre contenitori troppo pieni ostacolano il mantenimento uniforme della temperatura.
Molti modelli integrano sistemi pratici come l’evaporazione automatica della condensa, utile per ridurre gli interventi manuali. Anche i watt assorbiti e la ventilazione dell’ambiente contano, soprattutto in cucine piccole o retrobanchi caldi. Evita di posizionare la saladette vicino a forni, friggitrici o lavastoviglie se non c’è spazio sufficiente per dissipare il calore.
Modelli e marchi per uso professionale
Tra i modelli compatti, la Saladette Refrigerata Statica Compatta da 109 L G-S400 di FORCAR REFRIGERATION è adatta a chi deve inserire una postazione fredda in un laboratorio piccolo, senza rinunciare a una macchina costruita per servizio professionale. Per una linea più strutturata, la Saladette Refrigerata Statica con 2 Cassetti da 240 L G-S9012DS permette di separare meglio ingredienti e scorte rapide, soluzione pratica per preparazioni ripetitive e servizio serrato.
FORCOLD copre configurazioni interessanti per pizzerie e cucine con piano operativo, come la saladette statica da 368 L con pianetto in polietilene G-S903TOP-FC o la versione con piano in granito e 8 vaschette GN 1/6 G-PS903-FC. Per installazioni particolari, FORCAR MULTISERVICE propone anche vasche refrigerate da incasso, utili quando il banco è progettato su misura e la refrigerazione deve integrarsi nel mobilio esistente.
In fase d’acquisto controlla sempre dimensioni esterne, capacità utile, numero di vaschette supportate, presenza di coperchio, tipo di piano, alimentazione, classe climatica indicata dal produttore e marcatura CE. Per le superfici e gli accessori destinati al contatto con alimenti resta centrale il Reg. CE 1935/2004, mentre l’organizzazione del freddo deve inserirsi nelle procedure HACCP del locale.
Per scegliere bene, parti dal menu e non dalla macchina: conta gli ingredienti aperti nel picco, valuta chi lavora davanti al banco e misura gli spazi reali con porte e cassetti aperti. Per pizzeria e gastronomia conviene una saladette professionale con piano dedicato e bacinelle GN ben distribuite; per bar e preparazioni fredde leggere basta spesso un formato compatto. Meglio evitare sottodimensionamenti: una saladette troppo piccola viene caricata male, raffredda con più fatica e rallenta il servizio proprio quando il banco dovrebbe aiutare.
Domande frequenti
Alcuni produttori vendono i cassetti come ricambio a parte, compatibile con più codici della stessa linea: un set di due cassetti può adattarsi a modelli diversi della stessa famiglia, non solo a quello originale di partenza. Prima di ordinare un ricambio conviene verificare il codice del modello e le misure interne, perché cassetti pensati per bacinelle GN 1/6 non sostituiscono quelli per GN 1/3. Poterli togliere con facilità aiuta anche la pulizia quotidiana, un aspetto che pesa quanto la capacità dichiarata quando il banco va igienizzato più volte al giorno secondo il piano HACCP del locale.
La classe climatica dichiarata dal produttore indica la temperatura e l'umidità ambiente entro cui l'apparecchio mantiene le prestazioni indicate in scheda tecnica. Non è un dettaglio secondario quando la saladette lavora vicino a forni, friggitrici o in cucine poco ventilate: superare i limiti della classe climatica fa lavorare il compressore più a lungo e rende meno affidabile la temperatura interna nelle ore di punta. Controllarla prima dell'acquisto aiuta a capire se il modello scelto regge davvero l'ambiente in cui verrà installato, non solo le condizioni di laboratorio con cui viene collaudato.
La sigla GN indica il sottomultiplo standard rispetto al modulo Gastronorm pieno, cioè GN 1/1: una GN 1/3 e una GN 1/6 sono frazioni più piccole dello stesso modulo, pensate per tenere separati ingredienti diversi nello stesso vano. Una saladette con più vaschette GN 1/6 permette di aprire tante referenze diverse in poco spazio, utile quando il menu prevede molte farciture o condimenti. Una configurazione con GN 1/1 o GN 1/3 lascia meno referenze aperte ma vaschette più capienti, comode per ingredienti a rotazione veloce che si esauriscono nello stesso servizio.
Una saladette a incasso viene inserita in un vano ricavato nel banco di lavoro, quindi le misure esterne devono corrispondere al foro predisposto, non solo allo spazio disponibile in cucina. Serve anche prevedere aerazione sufficiente intorno al gruppo refrigerante, che in un mobile chiuso fatica a smaltire il calore rispetto a un modello libero su tutti i lati. Una saladette da appoggio, invece, si posiziona su un piano esistente senza lavorazioni sul mobilio e resta più semplice da spostare o sostituire in caso di guasto. La scelta dipende da quanto il banco è già progettato su misura.
Il grado di protezione IP indica quanto l'involucro dell'apparecchio resiste alla polvere e ai contatti con acqua, un dato utile perché le saladette lavorano in cucine dove pavimento e zone vicine vengono lavati più volte al giorno. Un grado più alto riduce il rischio che spruzzi o lavaggi a ridosso del banco raggiungano i componenti elettrici, in particolare vicino al gruppo refrigerante e ai comandi. Non sostituisce comunque le normali precauzioni di pulizia: cavi e prese vanno tenuti lontani da getti diretti, indipendentemente dal grado dichiarato in scheda tecnica.