Vai al contenuto
4,8/5 su Feedaty +9.800 prodotti disponibili Spedizione gratuita da €120 Prezzi trasparenti, IVA inclusa ed esclusa Preventivi personalizzati su richiesta Assistenza 338 222 13 74

Holter Pressori

Spedizione gratuita Holter Pressorio 24 Ore con Misurazione Polso e Software
Gima

Holter Pressorio 24 Ore con Misurazione Polso e…

448,96368,00 + IVA
Spedizione gratuita Borsa da Trasporto per Holter Pressorio 35110-2 Ricambio - 12 pezzi
Gima

Borsa da Trasporto per Holter Pressorio 35110-2 Ricambio…

235,14192,74 + IVA
Spedizione gratuita Holter Pressorio 24 Ore con Pulsazioni e SpO2 con Software
Gima

Holter Pressorio 24 Ore con Pulsazioni e SpO2…

555,10455,00 + IVA
Spedizione gratuita Holter Pressorio 24 Ore con Misurazione Pulsazioni e Bluetooth
Gima

Holter Pressorio 24 Ore con Misurazione Pulsazioni e…

573,40470,00 + IVA

Acquista online Holter Pressori

L’Holter pressorio è il monitoraggio ambulatoriale della pressione arteriosa delle 24 ore: un bracciale collegato a un registratore portatile che misura automaticamente la pressione durante le attività quotidiane e il sonno, restituendo il profilo pressorio di una giornata vera, misura dopo misura, dalla colazione al risveglio successivo. In questa categoria trovi i registratori per il monitoraggio pressorio delle 24 ore con il loro software di analisi, nelle versioni che affiancano alla pressione la frequenza del polso, la saturazione di ossigeno o il trasferimento dei dati senza cavo, insieme agli accessori di trasporto. È lo strumento che risponde alla domanda che la singola misurazione in studio non può chiudere: com’è la pressione di questa persona quando vive, lavora e dorme, lontano dal camice e dall’emozione della visita.

A cosa serve l’Holter pressorio

L’esame è usato soprattutto per la valutazione dell’ipertensione sospetta o già accertata e per correlare i sintomi agli sbalzi pressori. Il suo valore sta nel contesto: la misura ambulatoriale singola è una fotografia influenzabile dall’emozione del momento, mentre il monitoraggio delle 24 ore racconta l’andamento, comprese le ore notturne che nessuna visita può osservare. È così che si distinguono le ipertensioni vere da quelle da camice bianco, si osserva se la pressione scende come atteso durante il sonno, il cosiddetto profilo notturno, e si verifica nel tempo l’effetto di una terapia sulle giornate reali del paziente, non solo sul minuto della visita. Nella pratica il monitoraggio delle 24 ore è diventato un passaggio ordinario della gestione dell’ipertensione: conferma le diagnosi incerte, smaschera le pressioni che salgono solo in ambulatorio e dà alla terapia un bersaglio misurato invece che immaginato.

Com’è fatto il sistema: bracciale, registratore, software

L’esame è non invasivo: il paziente indossa per 24 ore un bracciale collegato a un dispositivo portatile, che si gonfia a intervalli programmati, più fitti di giorno e più radi di notte, e registra ogni misura. A fine giornata il tracciato passa al software di analisi, che costruisce il profilo: medie diurne e notturne, variabilità, il calo notturno atteso e gli episodi fuori scala da leggere insieme al diario del paziente, che trasforma un picco anonimo delle quindici in una rampa di scale fatta di corsa. Il bracciale è la metà silenziosa del sistema: la sua taglia si decide misurando la circonferenza del braccio prima di far partire l’esame, perché un bracciale troppo stretto restituisce valori più alti del vero e uno troppo largo li abbassa, con assoluta regolarità. Anche il posizionamento è parte del sistema: il bracciale va applicato sul braccio indicato dal protocollo del proprio ambulatorio, alla giusta altezza e con la giusta tenuta, e l’operatore che lo applica bene ha già fatto metà dell’esame.

Le istruzioni al paziente: metà della qualità dell’esame

Due indicazioni delle linee guida fanno la differenza fra un esame riuscito e uno da ripetere. La prima: quando il bracciale si gonfia, il braccio va tenuto fermo e disteso, per favorire una misurazione corretta; il paziente che continua a muoversi o a parlare durante il gonfiaggio colleziona errori e misure ripetute. La seconda: il paziente non deve controllare il valore a ogni rilevazione, perché l’ansia da numero può falsare l’esame trasformando ogni gonfiaggio in un piccolo evento emotivo. A queste si aggiungono il diario delle attività e dei sintomi, che dà senso ai numeri, e le consuete avvertenze pratiche sul non bagnare il registratore. Sono istruzioni da consegnare a voce e per iscritto: un minuto speso all’applicazione risparmia un esame ripetuto, con il suo appuntamento, la sua giornata di bracciale e la sua attesa del referto.

Manutenzione e riutilizzo del registratore

Un apparecchio che gira fra molti pazienti si consuma in modo prevedibile, e la manutenzione ordinaria sta quasi tutta in quattro gesti. L’alimentazione: si parte sempre da una carica piena o da pile nuove, perché un esame che si interrompe alle diciannove ha perso proprio le ore che interessavano. La pulizia: il bracciale resta a contatto con la pelle per un giorno intero e va deterso fra un paziente e l’altro seguendo le indicazioni del costruttore, che dicono anche quali prodotti non vanno usati sul tessuto. Il trasporto: il registratore esce dallo studio e torna, e la borsa dedicata è la sola cosa che lo separa dal fondo di uno zaino. La verifica dell’accuratezza, infine, va rifatta con la periodicità indicata dal fabbricante, perché uno strumento che misura la pressione per decidere una terapia deve poter dimostrare di misurare bene.

Holter pressorio e Holter cardiaco: due esami diversi

La differenza essenziale è il parametro misurato: l’Holter pressorio registra la pressione arteriosa, l’Holter cardiaco l’attività elettrica del cuore. Si somigliano nella forma, un registratore addosso per 24 ore, e divergono in tutto il resto: bracciale contro elettrodi, profilo pressorio contro tracciato ECG, ipertensione contro aritmie. Molti ambulatori li offrono entrambi, e per il versante cardiaco la strumentazione è quella degli Holter ECG. Chi allestisce un servizio di monitoraggio a tutto tondo li mette in calendario come due esami distinti, con i loro tempi di refertazione e i loro consumabili, e con la stessa attenzione alle istruzioni che decide la riuscita di entrambi.

Come scegliere il sistema di monitoraggio pressorio

Un servizio di monitoraggio pressorio si allestisce partendo dal calendario dell’ambulatorio e dal referto che dovrà uscirne. Il volume di esami: il servizio settimanale chiede un software di analisi maturo e più registratori in rotazione, mentre l’avvio può partire da una sola unità ben scelta, da affiancare quando la lista d’attesa lo chiede. I parametri registrati: alla pressione alcuni sistemi affiancano la frequenza del polso, altri aggiungono la saturazione di ossigeno, e la scelta si fa su ciò che il referto dovrà contenere. Il passaggio dei dati: cavo o collegamento senza fili verso il computer decide quanto tempo separa la restituzione dell’apparecchio dal referto pronto, e su un servizio a pieno ritmo quel tempo si somma ogni settimana. Il comfort: peso del registratore e silenziosità del gonfiaggio, perché il paziente ci dorme e un esame mal tollerato è un esame disturbato. Registratore e software, una volta scelti bene, spariscono dietro il risultato, ed è sul risultato che il monitoraggio si giudica: profili senza misure mancanti, pazienti che tornano con il diario compilato e con il ricordo di una notte dormita, referti che rispondono davvero alla domanda clinica da cui l’esame era partito, ventiquattro ore alla volta.

Domande frequenti

Rassegna stampa

Parlano di noi

Da oltre 30 anni Al fianco dei professionisti HO.RE.CA e medicale
Catalogo ampio Migliaia di prodotti sempre disponibili
Spedizioni rapide Gratuite da €120, corriere espresso
Assistenza dedicata Supporto telefonico e preventivi personalizzati