Piastre a Induzione
Piastra a Induzione Doppia 1750+1750 W da Appoggio…
€178,73€146,50 + IVA
Piastra a Induzione Doppia 1800+1300 W da Incasso…
€191,09€156,63 + IVA
Piastra a Induzione per Wok con Vetroceramica 3500W…
€349,38€286,38 + IVA
Piastra a Induzione Singola
Fascia di prezzo: da €211,67 a €316,44€173,50 – €259,38 + IVA
Piastra a Induzione Doppia 3500+3500 W Struttura Inox…
€918,66€753,00 + IVA
Piastra a Induzione ad Incasso Touch Control Timer…
€250,56€205,38 + IVAAcquista online Piastre a Induzione
Le piastre a induzione sono attrezzature mirate per cucine professionali che devono aggiungere un punto cottura rapido, pulito e controllabile senza inserire un’intera linea di cucina. In bar con piccola gastronomia, hotel con servizio breakfast, catering, mense e corner food, una piastra singola o doppia permette di gestire preparazioni espresse, rigenerazioni in pentola, salse, creme, fondi e cotture di supporto con minore dispersione di calore nell’ambiente di lavoro. La scelta corretta dipende da potenza disponibile, tipo di servizio, ingombro sul banco e frequenza d’uso.
Dove conviene usare una piastra a induzione professionale
La cottura a induzione lavora tramite campo elettromagnetico e riscalda direttamente il fondo del recipiente compatibile. In pratica, il calore arriva dove serve, con tempi di risposta rapidi e piano più semplice da pulire rispetto a molte attrezzature tradizionali. Per questo le piastre a induzione professionali sono adatte a postazioni con spazio limitato, cucine satellite, buffet presidiati e laboratori dove serve un punto cottura aggiuntivo senza modificare tutta la linea.
In un bar possono servire per scaldare latte, vellutate, topping caldi o piccole preparazioni salate. In hotel aiutano durante il servizio colazioni, soprattutto quando il banco deve restare ordinato e facile da pulire. Nei catering sono utili come supporto mobile, purché la linea elettrica sia dimensionata e protetta. Se la preparazione richiede invece rosolatura ampia su superficie piana, meglio affiancare un fry top professionale; se il punto critico è mantenere le pietanze già pronte alla temperatura di servizio, conviene valutare anche i piani caldi da banco.
Potenza, consumi e continuità di servizio
Il dato da guardare subito è la potenza espressa in Watt. Una piastra da 2000 W è indicata per uso leggero, preparazioni occasionali, piccoli pentolini e postazioni dove l’assorbimento elettrico deve restare contenuto. Una piastra da 3500 W è più adatta a pentole di maggior capienza, ripartenze frequenti e servizio più intenso. La differenza si nota soprattutto quando si lavora con acqua, brodi, sughi o basi che devono salire rapidamente di temperatura.
Il tema dei consumi va letto insieme al modo d’uso. L’induzione è efficiente perché riduce le perdite verso l’ambiente, ma una macchina professionale assorbe corrente in modo importante quando lavora alla massima potenza. Su linee elettriche limitate è preferibile una piastra singola da 2000 W; per servizio continuativo, una singola da 3500 W oppure una doppia con gestione separata dei comandi offre più margine operativo. Prima dell’acquisto conviene verificare presa, protezione elettrica e presenza di altre macchine accese sulla stessa linea, come macchina caffè, lavastoviglie, forni o tostapane professionali.
Da appoggio, portatile o da incasso
Le piastre a induzione da appoggio sono la scelta più flessibile per chi deve spostare la macchina tra cucina, banco e area eventi. Una piastra a induzione portatile professionale deve avere struttura stabile, comandi leggibili e superficie resistente alle pulizie frequenti. Non va scelta come un piccolo elettrodomestico domestico: in un locale lavora più ore, con pentole più pesanti e con operatori diversi durante il turno.
Le piastre da incasso sono preferibili quando la postazione è permanente, per esempio su un banco attrezzato, in una cucina a vista o in una linea di preparazione dove serve ordine e piano libero da ingombri. Il vantaggio è l’integrazione nel banco; lo svantaggio è la minore flessibilità nel riposizionamento. Prima di scegliere un modello da incasso bisogna misurare bene foro, ventilazione e spazio tecnico sotto il piano, evitando installazioni troppo chiuse che possono ostacolare il raffreddamento della macchina.
Pentole compatibili, comandi e pulizia
Per lavorare bene servono recipienti con fondo magnetico, piano e di misura coerente con l’area di cottura. Il diametro della pentola incide sulla resa: un fondo troppo piccolo viene rilevato male o scalda in modo poco uniforme, mentre un fondo deformato riduce il contatto e rende più difficile il controllo della temperatura. Meglio controllare sempre il simbolo di compatibilità sul fondo della pentola e scartare recipienti instabili, molto concavi o con base non ferromagnetica.
I comandi incidono molto sulla velocità del lavoro. Il touch control è pratico nelle postazioni dove si vuole una superficie senza manopole sporgenti, mentre il timer aiuta nelle preparazioni ripetitive, per esempio creme, riduzioni, infusi caldi e cotture brevi da replicare durante il servizio. Il controllo della potenza a più livelli è utile perché permette di passare rapidamente da bollitura a mantenimento, senza continui spostamenti della pentola. Per la pulizia, evitare spugne abrasive e residui zuccherini bruciati: la superficie va trattata subito, quando è tiepida, con detergenti adatti al piano in vetroceramica.
Modelli e configurazioni più richiesti
Tra le configurazioni più versatili rientra la piastra a induzione singola da 3500 W con 17 livelli di potenza E350D di EASYLINE, indicata per chi cerca una macchina da banco adatta a lavorazioni frequenti e controllo preciso della temperatura. Per postazioni fisse, la piastra a induzione da incasso con touch control e timer digitale BT350T2 risponde bene a banchi ordinati e cucine a vista, dove l’attrezzatura deve integrarsi senza occupare spazio utile sopra il piano.
Per uso più leggero, la piastra a induzione singola da 2000 W con struttura in plastica PFD20 è adatta a preparazioni di supporto, piccole pentole e corner temporanei. Se invece servono due zone indipendenti, la piastra a induzione doppia da 3500+3500 W con struttura inox BT700D3 è più coerente con servizi in cui due operatori o due preparazioni devono procedere in parallelo. In questo caso la verifica dell’impianto elettrico diventa ancora più importante, perché la doppia zona può assorbire molto quando lavora a pieno carico.
Sicurezza, conformità e installazione
In una cucina professionale la scelta non deve fermarsi alla potenza dichiarata. La macchina deve riportare marcatura CE, istruzioni chiare, dati di targa leggibili e indicazioni per ventilazione e uso corretto. Per i recipienti e gli accessori a contatto con alimenti resta pertinente il Regolamento CE 1935/2004 sui materiali destinati al contatto alimentare. L’installazione elettrica, soprattutto per modelli da incasso o piastre ad alto assorbimento, deve essere valutata da personale qualificato secondo le regole dell’impiantistica professionale.
Per una postazione mobile e saltuaria conviene partire da una singola da 2000 W o 3500 W, in base alla linea elettrica disponibile. Per un banco fisso è meglio scegliere un modello da incasso con comandi a sfioramento e timer. Per servizi intensi, evita macchine sottodimensionate: una piastra più potente, usata con pentole corrette e impianto adeguato, riduce attese, sbalzi di temperatura e interruzioni durante il turno.
Domande frequenti
Sì. I modelli trifase, come la piastra singola da 5000 W, richiedono un allacciamento a tre fasi più neutro, diverso dalla normale presa monofase disponibile in molte cucine di supporto o postazioni satellite. Prima di ordinare un modello trifase è necessario verificare che il locale disponga già di quel tipo di collegamento o prevedere l'intervento di un elettricista qualificato per predisporlo. I modelli monofase, più diffusi nelle potenze fino a 3500 W, si collegano invece a una presa standard e sono più semplici da inserire in una postazione esistente. La scelta tra i due non dipende solo dalla potenza desiderata, ma anche dall'impianto elettrico già presente nel locale.
La piastra a induzione per wok ha una superficie in vetroceramica sagomata per accogliere la base arrotondata del wok, che così resta a contatto diretto con la zona di riscaldamento. Su una piastra a induzione standard, con piano piatto, un wok tradizionale toccherebbe la superficie solo al centro, con una resa di cottura meno uniforme sui bordi. Per usare comunque un wok su una piastra piatta esiste in catalogo una pentola dedicata con base compatibile con l'induzione, pensata per chi cucina in questo stile solo occasionalmente. Chi lavora spesso con preparazioni al wok trova più pratico partire dalla piastra già sagomata per quella cottura.
Più livelli permettono un controllo più fine tra un estremo e l'altro della potenza disponibile, utile quando le preparazioni richiedono passaggi graduali, per esempio da un bollore deciso a un mantenimento leggero senza spegnere e riaccendere la piastra. Con 8 livelli i salti tra un gradino e l'altro sono più ampi, sufficienti per un uso semplice come scaldare o cuocere a temperatura costante. Con 17 livelli il regolatore risponde meglio a preparazioni delicate, come creme, riduzioni o cotture vicine a una soglia precisa da non superare. La differenza si nota soprattutto su ricette ripetute più volte durante lo stesso servizio, dove la costanza del risultato conta più della potenza massima disponibile.
Le due strutture sono pensate per usi diversi. Un modello con struttura in plastica, come la piastra singola da 2000 W, è pratico per postazioni leggere, corner temporanei o un uso non continuativo, dove il peso ridotto aiuta a spostarlo con facilità. Una struttura in acciaio inox è più indicata per un uso quotidiano e prolungato, con pentole più pesanti e maggiore resistenza a urti, calore accumulato e pulizie frequenti con detergenti professionali. Se la piastra lavora più ore al giorno con carichi importanti, meglio orientarsi su un modello in inox; per un supporto occasionale o una postazione mobile, la struttura in plastica è più che sufficiente.
Sì, nei modelli doppi ogni zona ha comandi e potenza indipendenti, anche quando la potenza massima delle due zone non è identica, come nei modelli con potenze asimmetriche pensati per pentole di misura diversa. Questo permette di tenere una zona a fuoco vivo per una cottura rapida e l'altra a potenza bassa per un mantenimento, senza che le due lavorazioni si condizionino a vicenda. È un vantaggio pratico quando due preparazioni diverse procedono nello stesso momento, per esempio una base che deve restare a bollore leggero mentre l'altra zona lavora a potenza piena. La regolazione separata evita di dover scegliere una potenza di compromesso per entrambe le pentole.