Sedie Portantine
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Le sedie portantine servono a trasportare una persona con mobilità ridotta nei tratti dove una barella tradizionale non passa o non si manovra bene: scale, corridoi stretti, ascensori. In senso storico la portantina era una sedia portatile per il trasporto di persone, e nel contesto sanitario di oggi mantiene la stessa funzione con un impiego più specifico, quello del soccorso e del trasferimento in emergenza. In questa categoria trovi modelli pensati per configurazioni diverse: con ruote per gli spostamenti in piano, pieghevoli per lo stoccaggio a bordo ambulanza, a telaio rigido per chi deve portare a mano.
Cosa sono le portantine e quando si usano
Cosa sono le portantine lo spiega meglio il contesto dell’oggetto in sé: una sedia portantina è un presidio usato per trasportare pazienti quando ci sono scale, corridoi o passaggi in cui la barella tradizionale è meno gestibile. Rispetto a una barella, che serve una persona sdraiata e richiede spazio in linea retta, la sedia porta il paziente seduto e riduce l’ingombro laterale: è la differenza che conta in un vano scale stretto o in un ascensore di dimensioni ridotte. Le fonti tecniche collocano l’impiego principale di questi dispositivi in ospedali, ambulanze e servizi di pronto soccorso o evacuazione, cioè in tutti i contesti dove serve muovere una persona con mobilità ridotta in spazi che non ammettono soluzioni ingombranti.
Chi cerca una sedia portantina per scale guarda soprattutto la maneggevolezza in salita e in discesa: il peso della struttura, la posizione delle maniglie e la presenza o meno di ruote pensate per i gradini cambiano quanto lavoro fisico resta agli operatori. Chi invece cerca una sedia portantina per ambulanza mette al primo posto la compattezza da ripiegata, perché lo spazio a bordo è limitato e il dispositivo deve trovare posto insieme al resto della dotazione.
Come si porta la portantina: maniglie e sollevamento
Come si porta la portantina è la domanda pratica che precede l’acquisto in molti casi, perché la risposta cambia da modello a modello. Le versioni per emergenza sono descritte come pieghevoli e dotate di maniglie sullo schienale o laterali, così da rendere più agevole il sollevamento e lo spostamento da parte degli operatori: due persone impugnano la struttura, una davanti e una dietro, e la mantengono in equilibrio lungo il tragitto. La disposizione delle maniglie non è un dettaglio estetico: decide se il sollevamento avviene con la schiena dritta o piegata, e su turni lunghi questo pesa sulla fatica accumulata.
Un criterio tecnico ricorrente in questi dispositivi è la struttura in alluminio, scelta perché unisce leggerezza e resistenza e rende più agevole il trasporto e la movimentazione. Una struttura più leggera si porta più a lungo senza affaticare chi la trasporta, ma va sempre verificata rispetto al peso massimo dichiarato per il paziente: un dispositivo leggero non significa un dispositivo adatto a qualsiasi corporatura.
Sedia portantina pieghevole o a ruote: quale corrisponde all’uso
La scelta tra un modello pieghevole e uno con ruote dipende da dove il dispositivo viene usato più spesso, non da quale sembra più esaustivo sulla carta. Alcune schede tecniche indicano ruote e configurazioni diverse per l’uso su superfici lisce o per piccoli spostamenti, mentre altre puntano sulla compattezza da ripiegata per lo stoccaggio e il trasporto. Le due caratteristiche raramente convivono al massimo livello nello stesso prodotto: una struttura con ruote grandi e stabili occupa più spazio da ripiegata, una struttura pensata per essere minima da chiusa ha ruote più piccole o le omette del tutto, affidando lo spostamento interamente al sollevamento manuale.
Per chi deve muovere il paziente su percorsi in piano, per esempio lungo un corridoio ospedaliero, una sedia portantina con ruote riduce lo sforzo fisico e la fatica accumulata durante il turno. Per chi lavora prevalentemente su scale o in ambienti dove le ruote non hanno superficie utile, il criterio di scelta si sposta sul peso della struttura e sulla disposizione delle maniglie descritta sopra.
Sedia cardiopatica elettrica e sedia portantina motorizzata: una distinzione da fare
Tra le ricerche che portano a questa categoria compaiono anche sedia cardiopatica elettrica e sedia portantina motorizzata, termini che indicano dispositivi diversi da quelli qui descritti. Una sedia cardiopatica è pensata per la postura seduta prolungata di pazienti con patologie cardiache o respiratorie, non per il trasporto in emergenza lungo le scale. Una sedia portantina motorizzata aggiunge un sistema di trazione elettrica che assiste il trasporto su gradini, riducendo lo sforzo degli operatori rispetto al sollevamento manuale: è una categoria di prodotto a parte, con complessità e requisiti diversi dai modelli manuali qui in assortimento.
Cinghie di sicurezza e stabilità durante il trasporto
Molti modelli per uso sanitario prevedono cinghie di sicurezza o sistemi di immobilizzazione del paziente, utili per ridurre i movimenti durante il trasporto. Su una sedia portantina questo aspetto pesa più che su altri presidi, perché il paziente resta seduto e non disteso: un movimento improvviso durante la discesa di una rampa ha conseguenze diverse rispetto a uno stesso movimento su una barella orizzontale. Verificare il numero e la posizione delle cinghie, in vita e alle gambe, aiuta a capire se il modello è pensato per un trasporto breve e in piano o per un tragitto più lungo e articolato, dove l’immobilizzazione conta di più.
La scelta della sedia portantina si inserisce spesso in una dotazione più ampia per l’emergenza. Chi allestisce un mezzo di soccorso o un punto di primo intervento trova nella sezione barelle il presidio complementare per il trasporto in posizione distesa, mentre per l’immobilizzazione di un paziente traumatizzato prima del trasporto la categoria immobilizzatori spinali copre un bisogno distinto ma spesso collegato nello stesso intervento. Per il resto della dotazione di emergenza e rianimazione, dai presidi per le vie aeree ai dispositivi di monitoraggio, la sezione emergenza e rianimazione raccoglie l’intero assortimento a cui questa categoria appartiene.
Materiali e manutenzione di una sedia portantina
Oltre alla struttura in alluminio, che riguarda soprattutto il telaio portante, contano i materiali di seduta e schienale: superfici lavabili resistono meglio a un uso frequente e a una pulizia ripetuta, condizione comune in ambito ospedaliero e nei servizi di soccorso dove il dispositivo passa da un paziente all’altro nello stesso turno. Un rivestimento che si deteriora rapidamente con la pulizia diventa un costo nascosto, perché la sostituzione arriva prima del previsto.
Va infine considerato lo spazio di stoccaggio disponibile, sia esso un vano ambulanza, un armadio di reparto o un deposito di primo soccorso: le dimensioni da ripiegata di una sedia portantina, insieme al peso complessivo, determinano se il dispositivo trova posto senza ostacolare altro materiale, un criterio che spesso pesa quanto le caratteristiche del dispositivo stesso.
Domande frequenti
È un presidio usato per trasportare pazienti quando barelle tradizionali non sono gestibili, in particolare lungo scale, corridoi stretti o passaggi ridotti. Il paziente resta seduto, il che riduce l'ingombro laterale rispetto a un trasporto in posizione distesa.
La barella trasporta il paziente disteso e richiede spazio in linea retta; la sedia portantina lo trasporta seduto, il che la rende più maneggevole su scale, ascensori e corridoi stretti dove una barella non passa agevolmente.