Preparazione Alimenti
Frusta per Planetaria
Fascia di prezzo: da €67,10 a €254,68€55,00 – €208,75 + IVA 5 varianti
Macchina Sottovuoto a Barra 400 mm
Fascia di prezzo: da €545,89 a €645,81€447,45 – €529,35 + IVA 2 varianti
Macchina Sottovuoto a Campana SCC300 46x41 cm Monofase
Fascia di prezzo: da €2.139,47 a €2.332,16€1.753,66 – €1.911,61 + IVA 2 varianti
Macchina Sottovuoto a Campana SCC400 56x51 cm Monofase
Fascia di prezzo: da €2.406,28 a €2.598,98€1.972,36 – €2.130,31 + IVA 2 varianti
Macchina Sottovuoto a Campana SCC500 61x63 cm Monofase
Fascia di prezzo: da €3.091,85 a €3.284,55€2.534,30 – €2.692,25 + IVA 2 varianti
Vasca per Planetaria
Fascia di prezzo: da €108,74 a €469,03€89,13 – €384,45 + IVA 5 varianti
Impastatrice Planetaria 5,2 L Bianca con 3 Utensili…
€1.037,79€850,65 + IVA
Impastatrice a Braccia Tuffanti 17 L Monofase RMS20
€1.780,02€1.459,03 + IVA
Impastatrice Planetaria 40 L con Timer Trifase BH40
€2.158,00€1.768,85 + IVA
Impastatrice Planetaria 60 L con Timer Trifase BH60
€4.062,76€3.330,13 + IVA
Impastatrice Planetaria 20 L con Timer Monofase B20K
€1.341,39€1.099,50 + IVA
Impastatrice Planetaria 30 L con Timer Trifase B30K
€2.209,88€1.811,38 + IVA
Impastatrice Planetaria 40 L con Timer Trifase B40K
€2.691,62€2.206,25 + IVAAcquista online Preparazione Alimenti
La categoria preparazione alimenti raccoglie le attrezzature che intervengono prima della cottura, del servizio o del confezionamento: impastare, affettare, tagliare, porzionare, pressare, proteggere e rendere ripetibile il lavoro di banco. È un’area decisiva per ristoranti, bar con cucina, pizzerie, pasticcerie, gastronomie, mense, catering e strutture collettive, perché incide su tempi, scarti, regolarità delle porzioni e ordine delle procedure. La scelta non va fatta solo sulla potenza in Watt, ma sul flusso reale: quantità da lavorare, spazio disponibile, personale in turno, frequenza di lavaggio e coerenza con le procedure di HACCP alimenti previste per preparazione e somministrazione di alimenti e bevande.
Aree e specializzazioni
Accessori Planetarie e Impastatrici
Gli accessori servono a rendere più flessibile una macchina già presente in laboratorio, senza acquistare un’attrezzatura separata per ogni lavorazione. Fruste, uncini e spatole aiutano a passare da impasti consistenti a creme, montate e preparazioni morbide con maggiore controllo. Per chi lavora più ricette nello stesso turno, gli accessori per planetarie e impastatrici professionali permettono di ridurre i tempi morti tra una preparazione e l’altra, mantenendo ordine nella postazione.
Affettatrici
Le affettatrici sono dedicate al taglio regolare di salumi, formaggi, arrosti e preparazioni fredde da banco. La scelta dipende dal prodotto lavorato, dal diametro della lama, dalla stabilità del piatto e dalla facilità di pulizia delle superfici a contatto. Nelle cucine con servizio continuativo conviene orientarsi su affettatrici professionali per ristorazione robuste, con comandi chiari e protezioni adatte all’uso ripetuto.
Ceppi e Taglieri
Ceppi e taglieri sono la base della preparazione manuale e vanno scelti tenendo separati alimenti crudi, cotti, vegetali, carne e pesce secondo il piano di autocontrollo. Materiale, spessore, stabilità sul banco e resistenza ai lavaggi frequenti pesano più dell’estetica. I ceppi e taglieri per cucine professionali aiutano a mantenere postazioni leggibili, riducendo errori e contaminazioni crociate durante i picchi di lavoro.
Impastatrici a Braccia Tuffanti
Le impastatrici a braccia tuffanti sono pensate per impasti che richiedono movimento delicato e ossigenazione controllata, come alcune lavorazioni di panificazione, pizza e grandi lievitati. Rispetto ad altre macchine, lavorano con un’azione più vicina al gesto manuale e sono utili quando la struttura dell’impasto conta quanto la produttività. Le impastatrici a braccia tuffanti professionali vanno valutate in base a capacità vasca, ingombro, alimentazione elettrica e pulizia a fine turno.
Macchine Sottovuoto
Le macchine sottovuoto entrano nel flusso di preparazione quando serve proteggere porzioni, semilavorati e materie prime già lavorate. Sono utili per organizzare il magazzino, preparare linee in anticipo e gestire lavorazioni collegate alla cottura sottovuoto, senza confondere questa fase con la refrigerazione vera e propria. Le macchine sottovuoto professionali si scelgono considerando formato delle buste, volume giornaliero, tipo di prodotto e semplicità di sanificazione.
Planetarie
Le planetarie coprono montare, amalgamare e impastare in pasticceria, panificazione leggera, ristorazione e preparazioni da laboratorio. Il valore operativo sta nella costanza: stessa ricetta, stesso tempo, stessa resa, anche con operatori diversi. Nelle planetarie professionali per cucina e pasticceria contano capacità vasca, robustezza della trasmissione, presenza del timer e compatibilità con accessori dedicati. Tra i marchi presenti in questa famiglia, EASYLINE copre formati pensati per laboratori e cucine con carichi di lavoro diversi.
Presse per Hamburger
Le presse per hamburger servono a uniformare peso, forma e compattezza delle porzioni, aspetto importante in pub, steak house, gastronomie e mense con preparazioni ripetitive. Una pressa ben scelta riduce manipolazioni inutili e rende più prevedibile la resa in cottura. Le presse per hamburger professionali vanno valutate in base al formato desiderato, alla facilità di estrazione del prodotto e alla pulizia delle parti a contatto con la carne.
Tagliapomodori
I tagliapomodori sono attrezzature semplici ma molto utili nelle linee dove insalate, panini, hamburger, pizza e buffet richiedono tagli regolari e rapidi. La differenza rispetto al taglio manuale si vede nella continuità dello spessore e nella riduzione degli scarti, soprattutto durante preparazioni ripetute. I tagliapomodori manuali professionali sono indicati quando serve continuità di taglio e porzionatura senza occupare spazio con macchine elettriche.
Criteri di scelta per una linea di preparazione ordinata
Prima di acquistare conviene partire dalla sequenza di lavoro, non dal singolo prodotto: ricezione materia prima, lavaggio, taglio, impasto, porzionatura, confezionamento e passaggio alla cottura o alla conservazione. In una cucina piccola è preferibile scegliere poche attrezzature ben dimensionate e facili da pulire, invece di saturare il banco con macchine usate di rado. In un laboratorio con produzione costante, invece, conta la resistenza meccanica, la disponibilità di accessori e la ripetibilità del risultato.
La documentazione tecnica deve essere coerente con la marcatura CE, le istruzioni d’uso, la manutenzione e le procedure interne. Per il piano HACCP non basta avere una scheda di preparazione alimenti compilata: l’attrezzatura deve permettere lavaggi efficaci, separazione delle lavorazioni e controllo delle contaminazioni. Dove sono presenti organi in movimento, protezioni, blocchi e microinterruttori di sicurezza non sono dettagli secondari, ma elementi da verificare prima dell’inserimento in linea.
Per costruire un reparto efficiente, meglio distinguere le macchine che fanno volume da quelle che migliorano precisione e standardizzazione. Planetarie e impastatrici sostengono la produzione, affettatrici e tagliapomodori danno regolarità al servizio, presse e taglieri aiutano a controllare porzioni e flussi, il sottovuoto collega preparazione, conservazione e mise en place. Se la lavorazione prosegue verso abbattimento o stoccaggio, il percorso va coordinato anche con la refrigerazione professionale. Il consiglio pratico è semplice: scegli prima in base al collo di bottiglia della cucina, poi confronta capacità, ingombro, pulizia e sicurezza.
Domande frequenti
La planetaria lavora con una frusta o un gancio che ruota su se stesso mentre attraversa tutta la vasca, un movimento adatto a passare da un impasto consistente a una crema montata cambiando solo l'accessorio innestato. L'impastatrice a braccia tuffanti muove invece due bracci che affondano nell'impasto e lo sollevano dal basso, un'azione dedicata pensata per grandi lievitati, dove la struttura si sviluppa meglio con un movimento lento e ripetuto piuttosto che con una rotazione veloce e continua. Chi lavora più ricette diverse nello stesso turno trova nella planetaria una base più versatile; chi produce soprattutto pane e pizza in quantità consistenti ottiene con le braccia tuffanti un impasto più costante da un lotto all'altro. La scelta dipende dal numero di preparazioni diverse gestite ogni giorno, non dalla sola capacità dichiarata della vasca.
L'affettatrice serve quando il taglio deve coprire più prodotti diversi con uno spessore regolabile, come salumi, formaggi e arrosti, ed è pensata per un uso continuativo durante tutto il servizio. Il tagliapomodori manuale lavora invece su un solo prodotto con uno spessore fisso indicato dal modello, per esempio 4 o 5,5 millimetri, ed è utile quando la lavorazione si ripete identica più volte al giorno senza bisogno di regolazioni. In una cucina con banco panini o pizzeria, dove il pomodoro va tagliato spesso e sempre allo stesso spessore, il tagliapomodori riduce i tempi rispetto a un'affettatrice che va impostata ogni volta. Per lavorazioni miste su prodotti diversi resta invece più pratica l'affettatrice, anche se il tempo per singolo taglio è leggermente superiore.
Spesso sì, in una linea che prepara porzioni in anticipo: la pressa forma il disco con peso e spessore costanti, poi la macchina sottovuoto protegge la porzione già formata prima della refrigerazione o della cottura successiva. Passare dalla pressa al sottovuoto senza un passaggio intermedio riduce la manipolazione del prodotto crudo e aiuta a mantenere la forma del disco fino al momento della cottura, invece di lasciarlo esposto su un vassoio aperto. La sequenza ha senso soprattutto in una produzione a lotti, dove le porzioni vengono preparate prima del servizio e non subito prima di essere cotte. Nelle cucine con volumi bassi, dove l'hamburger viene formato e cotto nello stesso momento, il passaggio sottovuoto perde invece gran parte della sua utilità.
No: uncini, fruste e vasche di questa pagina sono indicati per modelli specifici e non sempre intercambiabili tra macchine diverse, anche dello stesso marchio. L'uncino per planetaria B60I, per esempio, è pensato per quel modello, mentre la frusta B40K è indicata anche per il modello BH40: la compatibilità va verificata scheda per scheda, non data per scontata solo perché il marchio coincide. Chi acquista una planetaria dovrebbe controllare fin da subito la disponibilità di accessori e vasche di ricambio per quel modello specifico, non solo per la famiglia di prodotto, perché un guasto o un cambio di lavorazione può richiedere un pezzo che non è detto sia a catalogo per quella macchina. Verificare la compatibilità prima dell'acquisto evita di scoprire il problema quando l'accessorio serve davvero.
In una cucina con poco spazio le versioni manuali restano spesso la scelta più pratica, perché non richiedono un allacciamento elettrico dedicato, pesano meno e si spostano facilmente quando il banco serve per altro durante il turno. Le versioni elettriche diventano preferibili quando il volume di lavoro sale e la stessa operazione si ripete molte volte al giorno, perché riducono la fatica del personale e mantengono un ritmo più costante rispetto al gesto manuale ripetuto. Il compromesso dipende dalla frequenza reale d'uso, non dallo spazio disponibile da solo: un'attrezzatura elettrica poco usata occupa comunque il banco tutto il giorno, mentre una manuale usata spesso diventa un limite quando il personale in turno è ridotto. Conviene valutare insieme ingombro, allacciamento disponibile e quante volte al giorno l'attrezzatura entra in funzione.