Audiometri
Cabina Audiometrica Pro 28 Premium 96x96x197 cm Ventilazione…
€10.896,34€8.931,43 + IVA
Tappini Neonatali Flangiati Sanibel ADI Infant Audiometria 3-8…
€278,28€228,10 + IVA 3 varianti
Tappini Auricolari a Fungo Sanibel ADI - Misure…
€278,28€228,10 + IVA 8 varianti
Cuffie Extra Isolamento Attenuatore di Rumore per TDH39…
€628,30€515,00 + IVA
Test di Boel Elettronico per Screening Uditivo Infantile…
€244,35€200,29 + IVA
Cabina Audiometrica Pro 30 con Espanso Piramidale Acustico…
€21.095,54€17.291,43 + IVA
Cabina Audiometrica Pro 30 211x107x242 cm con Interni…
€15.267,43€12.514,29 + IVA
Cabina Audiometrica PRO 30 107x107x242 cm con Ventilazione
€11.161,26€9.148,57 + IVA
Cabina Audiometrica Pro 30 132x132x242 cm con Ventilazione
€13.148,11€10.777,14 + IVA
Cabina Audiometrica Pro 28 Intermediate 96x96x197 cm con…
€9.704,23€7.954,29 + IVA
Audiometro Diagnostico Piccolo Basic da Screening Aerea +…
€2.452,20€2.010,00 + IVA
Audiometro Portatile PA5 Pediatrico a Conduzione Aerea
€1.805,60€1.480,00 + IVA
Audiometro Diagnostico Amplivox 240 con USB - Aerea,…
€2.671,80€2.190,00 + IVA
Software Audiometria W50 Opzionale per Modelli Venduti fino…
€301,34€247,00 + IVA
Audiometro Clinico Sibelsound 400-Supra 2 Canali - Aerea,…
€5.849,90€4.795,00 + IVA
Audiometro Diagnostico Sibelsound 400-AOM W50 - Aerea, Ossea,…
€3.905,22€3.201,00 + IVA
Audiometro di Screening Sibelsound 400-A con Software W50…
€3.074,40€2.520,00 + IVA
Audiometro per Screening Maico MA1 con Cuffie Audiometriche
€1.067,50€875,00 + IVAAcquista online Audiometri
Gli audiometri sono lo strumento che misura l’udito: apparecchi che presentano toni puri calibrati all’orecchio del paziente per determinare le sue soglie uditive, la base dell’esame audiometrico tonale con cui si quantifica, frequenza per frequenza, quanto e che cosa una persona sente davvero. In questa categoria trovi audiometri per ambulatori otorinolaringoiatrici, servizi di medicina del lavoro che eseguono gli screening periodici, centri audioprotesici e strutture sanitarie, insieme ai tappini per audiometria, il piccolo consumabile che accompagna le sonde dello strumento negli esami di routine, paziente dopo paziente. L’audiometria è una misura sottile e delicata per sua stessa definizione: lo strumento deve produrre toni puri a intensità note con precisione da laboratorio, perché la soglia uditiva si cerca proprio al confine sottile fra il sentito e il non sentito. Questa pagina racconta l’esame audiometrico e la famiglia di norme che lo governa, l’ambiente acustico e la calibrazione che lo rendono valido, i professionisti che possono eseguirlo e il modo corretto di leggerne i risultati.
L’esame audiometrico e le sue norme
L’esame audiometrico tonale serve a determinare le soglie uditive con toni puri, ed è disciplinato da norme tecniche internazionali che coprono sia gli strumenti sia i metodi: gli audiometri per toni puri devono rispettare requisiti specifici di fabbricazione, con la IEC 60645-1 citata come riferimento in ambito tecnico, e per l’audiometria vocale esiste una parte dedicata della stessa famiglia di norme. È una struttura normativa articolata che racconta bene la natura di questo esame: la soglia uditiva è una misura assoluta, confrontabile fra strumenti, ambulatori e anni, e questo è possibile soltanto se ogni singolo audiometro produce esattamente i livelli sonori che dichiara di produrre. Per chi acquista uno strumento, la conformità alla norma di prodotto è il punto di partenza obbligato: senza di essa, i decibel indicati sul quadrante restano numeri senza alcuna garanzia metrologica.
L’ambiente e la calibrazione
L’audiometro, per quanto preciso, non lavora mai da solo: per eseguire correttamente gli esami è richiesto un ambiente acusticamente controllato, e le indicazioni professionali sono nette su un punto, non è ammesso compensare un ambiente inadeguato con software o apparecchiature che dichiarino di farlo. Il rumore di fondo della stanza maschera le soglie più basse, e nessun algoritmo può restituire ciò che il rumore ha coperto durante la prova: la cabina silente o l’ambiente controllato sono parte integrante dello strumento di misura, non un accessorio opzionale. L’altro pilastro è la calibrazione: la verifica periodica dell’audiometro e la disponibilità di un certificato di calibrazione aggiornato sono elementi tecnici essenziali per l’uso professionale. Uno strumento che di mestiere misura soglie va a sua volta misurato con regolarità: la catena della fiducia audiometrica passa da un laboratorio di taratura accreditato, a intervalli regolari, con le carte che lo dimostrano a ogni verifica.
Chi esegue l’esame e come si legge
L’esame audiometrico può essere eseguito da un medico otorinolaringoiatra o da un tecnico audiometrista, e alcune fonti citano anche l’audiologo fra i professionisti qualificati; la durata è variabile, con intervalli riportati di circa 10-30 minuti e stime medie di 10-15 per il test base, che crescono quando si aggiungono più prove o valutazioni supplementari. Il risultato dell’esame si legge attraverso le classificazioni dell’ipoacusia, basate sulla perdita uditiva media espressa in decibel: una classificazione tecnica diffusa distingue normoacusia e ipoacusia lieve, media, grave e profonda, mentre la classificazione OMS usa soglie differenti e separa anche l’ipoacusia medio-grave. Perfino le frequenze di riferimento su cui si calcola la media cambiano fra i sistemi: la BIAP media su 500, 1000 e 2000 hertz, la OMS include anche i 4000. Chi lavora ogni giorno con i referti audiometrici deve sempre sapere quale classificazione sta leggendo: lo stesso identico orecchio può cambiare etichetta semplicemente cambiando sistema di classificazione.
Gli audiometri nel ramo otorinolaringoiatria
Nel ramo otorinolaringoiatria l’audiometro è lo strumento della misura fine, che arriva dopo il primo sguardo: l’ispezione con gli otoscopi racconta lo stato del condotto e della membrana, e l’esame audiometrico quantifica la funzione, trasformando un generico sentirci poco in una curva precisa di soglie per ogni frequenza. Sono due livelli della stessa domanda clinica: l’otoscopio guarda com’è fatto l’orecchio, l’audiometro misura come quell’orecchio lavora, e il percorso diagnostico li usa uno dopo l’altro nell’ordine giusto.
Come scegliere gli audiometri
Quattro criteri chiudono la valutazione. La conformità: la rispondenza alle norme tecniche degli audiometri è la condizione perché le soglie misurate valgano fuori dalla stanza in cui sono state prese. L’impiego: lo screening periodico della medicina del lavoro e la diagnostica specialistica dell’otorinolaringoiatra chiedono dotazioni e tipi di prove diverse, e lo strumento si sceglie sul protocollo che si eseguirà davvero. L’ambiente: la disponibilità di un ambiente acusticamente controllato va verificata prima dell’acquisto, perché senza di esso anche lo strumento migliore del catalogo finisce per misurare il rumore della stanza. La manutenzione metrologica: il piano di calibrazione periodica con il suo certificato aggiornato è parte del costo di esercizio dello strumento e, insieme, della validità legale e clinica dell’esame. Con queste risposte, l’audiometro fa il suo mestiere di precisione: trovare, tono dopo tono e frequenza dopo frequenza, il confine esatto dove per quell’orecchio comincia il silenzio.
Domande frequenti
Un medico otorinolaringoiatra o un tecnico audiometrista, e alcune fonti cliniche citano anche l'audiologo fra i professionisti qualificati. La durata varia: le fonti riportano intervalli di circa 10-30 minuti, con una media di 10-15 per il test tonale di base e tempi maggiori quando si aggiungono l'audiometria vocale o altre prove. L'esame richiede comunque un ambiente acusticamente controllato.
Perché la soglia uditiva si cerca al confine fra sentito e non sentito, e lo strumento deve produrre esattamente i livelli che dichiara: la calibrazione periodica con certificato aggiornato è un elemento essenziale dell'uso professionale. Vale anche per l'ambiente: le indicazioni professionali escludono che un locale rumoroso possa essere compensato da software o apparecchiature, perché il rumore maschera le soglie e nessun algoritmo restituisce ciò che ha coperto.