Vai al contenuto
4,8/5 su Feedaty +9.800 prodotti disponibili Spedizione gratuita da €120 Prezzi trasparenti, IVA inclusa ed esclusa Preventivi personalizzati su richiesta Assistenza 338 222 13 74
Glossario

Punte zigrinate

Una superficie di presa incisa a rilievi

La dicitura punte zigrinate descrive come sono finite le due superfici che si affrontano all’estremità di uno strumento da presa: non lisce e non dentate, ma percorse da una trama regolare di solchi e creste. Chiudendo lo strumento, le creste di una superficie premono contro quelle dell’altra oppure entrano nelle gole corrispondenti, e ciò che sta in mezzo resta fermo per attrito, distribuito su tutta l’area di contatto.

Riguarda soltanto la finitura, non la forma. Una punta zigrinata può essere retta o curva, larga o finissima, in acciaio pieno o rivestita di un inserto in metallo duro: sono caratteri indipendenti, e infatti la stessa trama compare su strumenti che non hanno niente altro in comune.

La zigrinatura vera e le punte zigrinate degli strumenti

La parola arriva dalla meccanica, dove indica una lavorazione precisa e normata. La zigrinatura si ottiene per deformazione a freddo: il pezzo gira sotto pressione contro una rotella, e il materiale della superficie viene spostato invece che asportato. La ISO 13444, prima edizione dell’agosto 2012, ne fissa la quotatura e l’indicazione sui disegni: copre la zigrinatura diritta e quella a diamante su superfici cilindriche, con denti a passo uniforme paralleli all’asse oppure inclinati di trenta gradi rispetto a esso, e restringe l’angolo del profilo a novanta gradi per limitare il numero di utensili necessari.

Sulle estremità di uno strumento chirurgico non succede questo. Le superfici affrontate sono piane o appena concave, non cilindriche, e non possono essere rullate: i rilievi vengono tagliati, fresati o incisi. Il risultato assomiglia a una zigrinatura e ne ha preso il nome, ma non ne ha né il procedimento né le classi dimensionali, e infatti nella documentazione tecnica del settore non esiste una norma che fissi il passo delle punte zigrinate: la trama è una scelta di costruzione del fabbricante, descritta a parole e non a numeri.

Il passo e il verso dei solchi

Il passo è la distanza fra due creste consecutive, e decide il carattere della presa. Un passo largo lascia pochi rilievi alti: mordono in profondità, tengono anche una superficie liscia e scivolosa, e in cambio lasciano un’impronta netta su ciò che afferrano. Un passo fitto moltiplica i punti di contatto e abbassa i rilievi: la presa nasce dalla somma di molti appoggi piccoli invece che da pochi grandi, tiene meno su una superficie dura ma la segna molto meno.

Il verso conta quanto il passo. I solchi trasversali, perpendicolari all’asse dello strumento, si oppongono allo scorrimento lungo quell’asse, cioè nella direzione in cui ciò che è afferrato tende a sfilarsi quando lo si tira. Una trama incrociata, dove due famiglie di solchi si tagliano ad angolo, blocca anche la seconda direzione e in più impedisce la rotazione: è il motivo per cui si trova dove l’oggetto trattenuto è tondo e potrebbe girare su sé stesso. Ai bordi la trama si ferma prima dello spigolo, perché una cresta che arriva fino al filo del becco si scheggia.

Punte zigrinate, lisce e dentate

Le tre finiture non sono gradi della stessa scala, sono tre meccanismi diversi.

  • Lisce: la tenuta dipende solo dalla pressione e dal coefficiente di attrito fra i due materiali. Tiene poco e non lascia segno, ed è la scelta obbligata quando l’oggetto afferrato è più tenero o più sottile del rilievo che lo toccherebbe.
  • Zigrinate: i rilievi appoggiano e si impegnano nella superficie senza attraversarla. La tenuta cresce con l’area di contatto, quindi con la lunghezza del becco e con la forza di chiusura.
  • Dentate: sono punte vere, in numero diverso sulle due branche perché ciascuna trovi il vuoto dell’altra, e la tenuta non è più attrito ma incastro geometrico. Il dente attraversa ciò che afferra.

Il salto vero sta fra le prime due e la terza: le punte zigrinate stringono, i denti forano. Sui cataloghi la distinzione si legge male, perché entrambe le finiture vengono descritte come rigate o godronate e le sigle non aiutano.

Dove compaiono le punte zigrinate

Nel lessico degli strumenti la dicitura torna in due posti diversi dello stesso oggetto, che vanno tenuti separati. Sul becco descrive la superficie di presa, ed è il caso delle pinze da dissezione e da medicazione a due lamine e dei porta aghi microchirurgici, dove la trama fine trattiene un ago sottile senza inciderlo. Sul manico descrive invece la superficie che tocca la mano: lì la zigrinatura serve a non far ruotare lo strumento fra le dita, e con ciò che si afferra non ha niente a che vedere.

Sui modelli con inserti in metallo duro la trama non sta sull’acciaio del corpo ma sulla piastrina riportata, che è molto più dura: la stessa geometria dura molto più a lungo, e questa è la ragione tecnica per cui i due caratteri si trovano quasi sempre insieme.

Sbavature e usura di una punta zigrinata

Una trama tagliata lascia bordi, e il bordo residuo è il difetto che si controlla per primo: i capitolati per le forniture ospedaliere arrivano a chiederlo per iscritto, prescrivendo che sulle pinze atraumatiche la zigrinatura sia priva di sbavature. Una sbavatura non aumenta la presa, taglia dove il resto della superficie preme, e su un pezzo nuovo si sente passando l’unghia di traverso ai solchi.

All’altro capo della vita dello strumento c’è l’usura. Le creste si arrotondano, il profilo perde altezza e la trama smette di impegnarsi: lo strumento chiude ancora ma lascia scorrere, e il difetto si vede in controluce perché la superficie che era opaca comincia a riflettere. La verifica si fa a strumento chiuso e vuoto, guardando se le due trame si affrontano su tutta la lunghezza o solo in punta: quando l’allineamento è perso, non è la zigrinatura a essere finita ma la geometria che la porta.

Articoli correlati

Rassegna stampa

Parlano di noi

Da oltre 30 anni Al fianco dei professionisti HO.RE.CA e medicale
Catalogo ampio Migliaia di prodotti sempre disponibili
Spedizioni rapide Gratuite da €120, corriere espresso
Assistenza dedicata Supporto telefonico e preventivi personalizzati