Coppette Gelato
6 prodotti
Coppette Gelato in Carta Bianco 80 Ml 42…
Il prezzo originale era: €4,72.€3,77Il prezzo attuale è: €3,77.
Coppette Gelato in Carta Bianco 110 Ml 52…
Il prezzo originale era: €7,22.€5,78Il prezzo attuale è: €5,78.
Coppette Gelato in Carta Bianco 160 Ml 43…
Il prezzo originale era: €5,06.€4,05Il prezzo attuale è: €4,05.
Coppette Gelato in Carta Bianco 102 Ml 45…
Il prezzo originale era: €5,84.€4,67Il prezzo attuale è: €4,67.Acquista online Coppette Gelato
Le coppette gelato servono a gestire porzioni singole al banco, al tavolo, in laboratorio e nel servizio da asporto veloce. Per una gelateria, un bar con vetrina gelato o una pasticceria fredda, la scelta corretta non dipende solo dall’estetica: contano capacità, rigidità del bordo, tenuta con prodotto freddo, impilabilità e rapidità di presa durante le ore di punta. Le coppette in carta sono le più pratiche per il servizio quotidiano, perché leggere, ordinate a magazzino e adatte a gestire gusti, assaggi, monoporzioni e dessert freddi senza ricorrere a coppe in vetro o ceramica, più indicate per il consumo al tavolo con lavaggio interno.
Formati e capacità: come leggere i ml in modo operativo
La capacità in millilitri è il primo dato da guardare. Una coppetta piccola, intorno agli 80 ml o 95 ml, è utile per degustazioni, assaggi, menù bambino, mini dessert e gelato servito dopo un pasto. I formati intermedi, come 102 ml, 110 ml e 130 ml, coprono il servizio più frequente al banco, dove il cliente chiede una porzione singola o due gusti contenuti. Le coppette da 160 ml sono più adatte a porzioni generose, yogurt freddo, semifreddi morbidi, granite dense o dessert con topping.
Conviene evitare una gamma troppo ampia se il banco lavora con volumi regolari: tre formati ben scelti riducono errori di presa, confusione in cassa e spazio occupato nel retrobanco. Per un locale con molto take away, meglio mantenere un formato piccolo per assaggi e bambini, un formato medio come standard e un formato più capiente per dessert arricchiti. In questo modo il personale lavora più veloce e il porzionamento resta coerente tra turni diversi.
Materiali: carta, plastica, vetro e ceramica a confronto
Le coppette gelato in carta sono la scelta più equilibrata per il servizio monouso professionale. Hanno buona presa, peso ridotto e possono essere impilate in colonne compatte. Il bordo deve restare stabile anche quando la coppetta viene riempita con gelato compatto o con topping liquidi. La carta è indicata quando serve un prodotto semplice, igienico e rapido da distribuire, soprattutto nei locali con banco ad alta rotazione.
Le coppette gelato in plastica possono essere utili quando serve maggiore trasparenza o rigidità, per esempio con macedonie, creme fredde e dessert stratificati. In questi casi è importante valutare il polimero, la resistenza a rottura e la conformità come MOCA, cioè materiale destinato al contatto con alimenti. Materiali come PET e PP sono ricorrenti nel monouso alimentare, ma per il gelato da banco la carta resta spesso più pratica quando contano velocità e riordino.
Le coppette gelato in vetro, le coppe in vetro moderne e le coppette in ceramica hanno senso nel servizio al tavolo, in hotel, bistrot o ristoranti con impianto di lavaggio adeguato. Sono più scenografiche, ma richiedono gestione del lavaggio, rischio rottura, spazio di stoccaggio e tempi di apparecchiatura. Per il banco gelateria e l’asporto immediato, il monouso resta preferibile perché separa bene servizio, igiene e flusso cliente.
Scelta per contesto d’uso: banco, asporto e dessert freddi
Al banco gelato la coppetta deve essere facile da prendere con una mano, stabile durante il riempimento e compatibile con il cucchiaino o la paletta scelta. Se la coppetta è troppo bassa, il gelato tende a sporgere e sporcare il bordo; se è troppo alta rispetto alla porzione, il cliente percepisce un riempimento scarso. Per questo la capacità in ml va collegata al numero di palline, alla densità del gelato e alla presenza di panna, granelle, salse o frutta.
Nel take away veloce, l’impilabilità è decisiva. Le colonne devono restare ordinate vicino al banco senza deformarsi e senza richiedere continui rabbocchi. Per lavorare meglio, conviene affiancare le coppette alle palette per gelato monouso della misura corretta, evitando accessori troppo corti per i formati più profondi. Se invece il cliente acquista quantità maggiori da portare a casa, la categoria più adatta resta quella delle vaschette per gelato da asporto, perché pensata per contenere più porzioni e proteggere meglio il prodotto durante il trasporto.
Per bar, catering e banqueting, le coppette possono servire anche macedonie, mousse, sorbetti e monoporzioni fredde. In questi casi il bianco neutro è spesso una scelta sicura: lascia visibile il prodotto, si abbina a qualsiasi banco e non crea vincoli con tovagliato, packaging o linea grafica stagionale. Se il servizio prevede bevande fredde, granite liquide o altri consumi da passeggio, può essere utile completare la scorta con bicchieri in plastica per alimenti e bevande, senza confondere però la funzione della coppetta con quella del bicchiere.
Prodotti e brand: riferimenti concreti per il riordino
Nella scelta professionale è utile partire da formati reali e facilmente riordinabili. Le coppette in carta bianca da 80 ml di SDG, in confezione da 42 pezzi, sono adatte per assaggi, mini porzioni e degustazioni controllate. Il formato da 110 ml, disponibile in confezione da 52 pezzi, copre bene il servizio standard di una coppetta piccola o media, mentre le coppette in carta bianca da 160 ml, in confezione da 43 pezzi, sono più indicate per dessert freddi con aggiunte o porzioni più ricche.
Il vantaggio di una linea con formati ravvicinati, come 95 ml, 102 ml, 110 ml e 130 ml, è la possibilità di costruire una scala di porzioni senza cambiare materiale, colore e resa al banco. Per locali con personale a rotazione, meglio scegliere coppette visivamente simili ma distinte per capacità, così il servizio resta ordinato e il controllo porzioni è più semplice. La confezione in pezzi dichiarati aiuta anche a programmare il riassortimento in base ai consumi del punto vendita, senza aprire colli inutili.
Conformità alimentare e gestione igienica
Le coppette destinate al gelato devono essere idonee al contatto alimentare e inserite nelle procedure interne di HACCP. Questo significa conservarle al riparo da polvere, umidità e contaminazioni, aprire le confezioni quando servono e tenere le pile in dispenser o aree pulite del banco. La gestione corretta è importante quanto il materiale: anche una coppetta di buona qualità perde valore se viene stoccata vicino a detergenti, guanti sporchi o imballi esterni.
Se il locale vuole orientarsi verso materiali a minore impatto, è opportuno distinguere tra biodegradabile e compostabile, verificando sempre le indicazioni del produttore e il sistema di raccolta disponibile sul territorio. Per il servizio gelato, il criterio principale resta comunque la sicurezza alimentare: superficie interna adatta al contatto con prodotto freddo, assenza di odori, buona resistenza all’umidità e bordo che non ceda durante il consumo.
Per una scorta efficiente, conviene partire da tre capacità: un formato piccolo per assaggi e bambini, uno intermedio per il banco quotidiano e uno più grande per dessert freddi o porzioni ricche. Le coppette in carta bianca sono la scelta più lineare per chi cerca porzionamento rapido, magazzino ordinato e servizio pulito; vetro e ceramica restano invece opzioni da sala, non da flusso veloce. Meglio scegliere pochi formati coerenti, abbinarli agli accessori corretti e controllare sempre idoneità al contatto alimentare e praticità di riordino.
Domande frequenti
No, in questo assortimento le coppette in carta bianca sono pensate per il servizio a vista al banco, aperte e senza chiusura abbinata. Vanno bene per il consumo immediato o per un breve tragitto fino al tavolo, ma non proteggono il contenuto durante una consegna o un trasporto più lungo, dove il rischio è che il gelato si sposti o perda forma. Per ordini da asporto in quantità o per la consegna a domicilio, la scelta più adatta resta la vaschetta gelato, pensata apposta per contenere e proteggere il prodotto fuori dal punto vendita.
Le due capacità sono vicine, con una differenza di appena 7 ml, e in pratica coprono la stessa porzione da banco: un assaggio o una monoporzione singola. Tenerle entrambe a scorta significa raddoppiare lo spazio di stoccaggio e la confusione in fase di riordino per un vantaggio percepibile minimo dal cliente. È più semplice scegliere una sola delle due come formato di ingresso della gamma e riservare gli scaglioni successivi, 110, 130 e 160 ml, alle porzioni doppie o ai dessert più ricchi, dove la differenza di capacità si vede davvero nel piatto.
No. La confezione da 130 ml contiene 67 pezzi, più della confezione da 110 ml che ne contiene 52, anche se il formato da 130 ml è più capiente: il numero di pezzi per collo non scende in modo lineare al crescere dei millilitri. Prima di calcolare quante confezioni servono per coprire un certo numero di coperti, conviene controllare il numero di pezzi per confezione di ogni referenza invece di stimarlo per proporzione con altri formati della stessa linea. Questo evita ordini sbilanciati, con un formato che finisce a metà mese e un altro che resta fermo a magazzino.
Il riempimento va fatto il più vicino possibile al momento del consumo. Il bordo in carta regge bene il contatto diretto con il gelato, ma se la coppetta resta piena a lungo, l'umidità rilasciata dal prodotto che si scioglie leggermente ammorbidisce la parte superiore e rende il bordo meno stabile in mano. Per il servizio al banco questo non è un problema, perché il tempo tra riempimento e consumo è breve. Per vassoi preparati in anticipo, buffet o eventi con attesa più lunga, meglio riempire a scaglioni vicino all'orario di servizio invece che tutte le coppette a inizio turno.
Il valore in ml indica la capacità nominale fino al bordo, cioè quanto liquido conterrebbe la coppetta riempita a raso. Nell'uso reale con il gelato la porzione supera quasi sempre quel livello, perché il prodotto viene formato a cucchiaiate o a pallina con una cupola sopra il bordo. Per questo una coppetta da 110 ml, con un buon margine di bordo libero, gestisce meglio una pallina abbondante di quanto sembri leggendo solo il numero stampato. Guardare la capacità nominale aiuta a confrontare i formati tra loro, ma la porzione realmente servita dipende anche da come viene formata.