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Tovaglioli Airlaid

2 prodotti
Tork Premium LinStyle Tovagliolo Dinner 39X39 AirLaid 50 Pezzi Vari Colori
Tork

Tork Premium LinStyle Tovagliolo Dinner 39X39 AirLaid 50…

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Tovaglioli Vari Colori Venus 40x40 Airlaid 1 Velo 50 PZ
Infibra

Tovaglioli Vari Colori Venus 40x40 Airlaid 1 Velo…

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I tovaglioli airlaid sono pensati per sale ristorante, banqueting, catering e mise en place dove il tovagliolo deve avere più corpo rispetto alla carta tissue, senza passare al tessile lavabile. La resa è asciutta, morbida, più sostenuta al tatto e adatta a tavoli apparecchiati con cura, soprattutto nei formati grandi come i tovaglioli airlaid 40×40. Per un buyer HoReCa la scelta ha senso quando contano presentazione, assorbenza e tenuta durante tutto il servizio, mentre per caffetteria veloce o consumazioni brevi può bastare un prodotto più leggero.

Resa del materiale e comportamento al tavolo

L’airlaid è un materiale a base cellulosica lavorato a secco, spesso scelto perché offre una resa simile al tessuto pur restando monouso. Rispetto ai tovaglioli in carta tradizionale è più spesso, meno incline a sfaldarsi con l’umidità delle mani e più gradevole al contatto con labbra e pelle. La struttura in pura cellulosa, quando dichiarata dal produttore, aiuta a ottenere una mano più piena e una buona capacità di assorbimento.

La differenza si nota soprattutto nei servizi a più portate, nelle cerimonie, nei buffet serviti e nei ristoranti che vogliono una tavola ordinata senza gestire lavaggio, ritiro e stoccaggio del tovagliato in stoffa. Un tovagliolo airlaid da 39×39 o 40×40 può essere piegato, posato sotto le posate o inserito nel bicchiere senza perdere subito volume. Alcune linee hanno una goffratura che migliora la percezione al tatto e dà più stabilità alla piega.

Conviene invece evitare l’airlaid quando il consumo per coperto è molto alto e il servizio è rapido, per esempio in aree self service, mense ad altissima rotazione o banco bar con consumazioni minime. In questi casi i tovaglioli di carta per uso quotidiano restano più adatti, perché occupano meno budget per singolo passaggio e sono più facili da scalare sui grandi volumi.

Formato, colore e coordinamento della mise en place

Il formato più richiesto per la sala è il 40×40, perché copre bene il servizio pranzo e cena e si avvicina alla dimensione del tovagliolo tessile. I tovaglioli airlaid 40×40 sono adatti a piatti principali, menu degustazione, banchetti e tavoli apparecchiati con sottopiatto. I formati leggermente inferiori, come 39×39, funzionano bene quando si vuole mantenere una buona presenza al tavolo riducendo l’ingombro in confezione.

La scelta del colore non è solo estetica: in ristorante aiuta a distinguere linee di servizio, aree evento, sale diverse o combinazioni con runner e tovaglie. Chi usa tovaglie in TNT 100×100, 120×120 o 140×140 spesso abbina il tovagliolo airlaid per dare più consistenza alla mise en place. Lo stesso vale con tovaglie airlaid 100×100 o con tovaglie in TNT acquistate all’ingrosso per banqueting e catering. Meglio scegliere colori stabili e coerenti con piatti, sedute e illuminazione della sala, evitando toni troppo delicati in contesti dove sughi, vino e condimenti sono frequenti.

Per colazioni, aperitivi, gelaterie e caffetteria, il formato grande può risultare eccessivo. In quei casi è preferibile passare ai tovagliolini di carta per bar e banco, più pratici vicino a dispenser, vassoi e punti di ritiro. La regola operativa è semplice: airlaid per il coperto seduto e per la presentazione, carta compatta per consumo veloce e alto ricambio.

Compatibilità alimentare e limiti d’uso

Per uso HoReCa è importante distinguere la funzione del tovagliolo da quella di un imballo alimentare. Il tovagliolo può entrare in contatto occasionale con alimenti, posate e bocca del cliente, ma non va scelto come materiale tecnico per confezionare cibi caldi, oleosi o umidi se la scheda prodotto non lo prevede. Quando il prodotto è destinato al contatto con alimenti, la conformità MOCA e il riferimento al Regolamento CE 1935/2004 sono elementi da verificare nella documentazione del fornitore.

Nel servizio con procedure HACCP, l’airlaid va conservato asciutto, al riparo da polvere, schizzi e contaminazioni incrociate. In magazzino è meglio tenere le confezioni chiuse fino al riassortimento della sala e non appoggiare i tovaglioli sfusi su piani usati per preparazioni alimentari. La carta airlaid assorbe bene, ma proprio per questo non deve diventare un panno da pulizia improvvisato: per banco, mani e superfici conviene usare carta professionale dedicata, come la carta asciugamani a rotolo.

Anche i claim ambientali vanno letti con attenzione. Termini come biodegradabile, compostabile o certificato hanno valore solo se presenti in scheda tecnica o su imballo, con standard riconoscibili. L’airlaid può avere base cellulosica, ma questo non autorizza automaticamente a trattarlo come compostabile o idoneo a raccolte specifiche. Per ristoranti, hotel e catering è preferibile impostare la scelta sul dato certo: materiale, grammatura dichiarata, formato, colore, confezionamento e compatibilità d’uso.

Airlaid, TNT e carta tissue: scelta pratica

Airlaid, TNT e carta tissue coprono momenti diversi del servizio. I tovaglioli in TNT hanno una mano più vicina al tessuto non tessuto e vengono spesso cercati nei formati 40 x 40, anche per linee personalizzate o coordinate con eventi. L’airlaid è invece una scelta intermedia molto interessante: più elegante della carta economica, più semplice da gestire del tessile, adatta a ristorazione con servizio al tavolo e banqueting. La carta tissue resta la scelta corretta per consumi continuativi e prezzo contenuto.

Tra i marchi presenti in questa categoria, Tork copre una fascia professionale orientata alla sala curata: il Tork Premium LinStyle Dinner 39×39 in Airlaid, disponibile in vari colori, è indicato per ristoranti e hotel che cercano un tovagliolo monouso con aspetto ordinato anche su apparecchiature formali. Infibra propone invece i tovaglioli Venus 40×40 Airlaid a un velo, adatti a chi vuole un formato ampio per sala, catering ed eventi senza passare al tovagliato lavabile.

Per una linea con logo o grafica dedicata, i tovaglioli airlaid personalizzati hanno senso su eventi, catering aziendali, degustazioni e contesti hospitality dove il dettaglio visivo viene notato dal cliente. Per uso quotidiano, però, conviene tenere una base neutra in tinta unita e riservare la personalizzazione a servizi specifici: si semplifica il magazzino e si riduce il rischio di rimanenze legate a stagioni, menu o campagne temporanee.

Scelta consigliata per ristoranti, hotel e catering

La scelta più equilibrata per una sala ristorante è un tovagliolo airlaid bianco o colorato nel formato 40×40, con confezioni facili da stoccare e tonalità coordinate al resto del tovagliato monouso. Per banqueting e cerimonie conviene salire sulla qualità percepita, scegliendo una linea con mano più morbida e buona tenuta della piega. Per mense, bar e aree breakfast ad alto passaggio è meglio affiancare airlaid e carta, usando il primo solo dove il cliente resta seduto e la presentazione conta davvero.

Prima dell’acquisto, verifica formato, colore, numero di pezzi per confezione, eventuale idoneità al contatto alimentare e coerenza con tovaglie o runner già in uso. Se il servizio è formale e il tovagliolo rimane sul tavolo per tutta la consumazione, l’airlaid è la scelta più solida. Se il consumo è rapido e ripetuto, meglio orientarsi su carta più leggera e tenere i tovaglioli airlaid per sala, eventi e coperti di maggiore valore.

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