Monouso
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La categoria monouso professionale raccoglie articoli usa e getta e riutilizzabili leggeri per ristorazione, bar, hotel, catering, mense, delivery e strutture ricettive. Serve a costruire una linea coerente tra servizio al tavolo, asporto, banco bar, colazioni, eventi e confezionamento, senza perdere tempo tra prodotti non adatti all’uso alimentare o al ritmo di lavoro HoReCa. Qui il buyer trova un punto di ingresso per orientarsi tra contenitori monouso, bicchieri, piatti, tovagliato, carte, materiali per imballo e accessori di consumo rapido, scegliendo la famiglia corretta prima di scendere nel dettaglio di formati, materiali e confezionamenti.
Aree e specializzazioni
Monouso Bevande e Alimenti
La sezione dedicata a monouso per bevande e alimenti comprende articoli pensati per servizio, asporto, degustazioni, catering e consumo fuori sede. È l’area da consultare per bicchieri monouso in plastica, piatti, posate, vaschette in plastica rigida, contenitori monouso e accessori per cibi caldi o freddi. Conviene partire da qui quando il prodotto entra a contatto con alimenti e bevande, perché la scelta deve tenere conto di praticità al banco, resistenza durante il trasporto e conformità come MOCA. Per eventi e somministrazione veloce, materiali come PP, cartoncino, polpa e bioplastiche aiutano a coprire usi diversi senza mescolare famiglie non compatibili.
Monouso in Carta, Airlaid e TNT
La famiglia monouso in carta, airlaid e TNT riguarda tovaglioli, tovaglie di carta monouso, coprimacchia, runner, veline e articoli per sala, buffet, camera e aree comuni. È la scelta più indicata quando conta la resa visiva della mise en place, ma anche la rapidità di cambio tavolo e la gestione ordinata degli stock. Per tovagliato e carta tissue sono rilevanti grammatura, assorbenza, piega, colore e numero di veli, per esempio prodotti in pura cellulosa o in carta a 2 veli. In questa area rientrano anche articoli utili a hotel, B&B, mense e strutture con flussi ripetuti di ospiti.
Materiale Da Imballaggio
La sezione materiale da imballaggio per uso professionale copre ciò che serve per proteggere, chiudere, separare e movimentare prodotti durante preparazione, vendita e consegna. È una categoria trasversale per gastronomie, laboratori, catering, magazzini, reparti economato e punti vendita alimentari. Qui la scelta passa da resistenza, ingombro, facilità di stoccaggio e compatibilità con il tipo di merce da confezionare. Per film, sacchetti e materiali sottili, lo spessore espresso in micron è un parametro utile per distinguere un imballo leggero da uno più robusto.
Come orientarsi nella scelta
Il modo più rapido per scegliere il monouso corretto è partire dall’uso reale: servizio immediato, asporto, delivery, buffet, camera, reparto colazioni, laboratorio o magazzino. Un bicchiere di plastica per banco bar non ha lo stesso compito di un contenitore per gastronomia, così come una tovaglia monouso per evento non va valutata con gli stessi criteri di una velina facciale per hotel. Meglio separare fin da subito i prodotti a contatto alimentare dagli articoli di servizio e confezionamento, perché cambiano materiali, certificazioni e modalità di smaltimento.
Per bevande fredde, cocktail, acqua e degustazioni conviene guardare prima rigidità, trasparenza e stabilità. Per alimenti pronti, take away e delivery sono più importanti chiusura, impilabilità e tenuta durante il trasporto. Per sala e buffet contano invece colore, tatto, piega e coerenza con il tipo di locale. Nelle forniture continuative è preferibile mantenere pochi formati ben scelti, invece di moltiplicare articoli simili: si riducono errori in magazzino, riordini urgenti e sprechi al cambio turno.
Materiali e conformità da considerare
Il monouso per alimenti può includere plastica, carta, cartoncino, bamboo, polpa, materiali compostabili e articoli riutilizzabili leggeri. La scelta non va fatta solo sul prezzo del pezzo, ma sul costo d’uso: rotture, doppio prelievo da parte del personale, perdita di liquidi, presentazione al cliente e compatibilità con il servizio. Per esempio, il monouso in plastica resta utile in applicazioni dove servono infrangibilità e resistenza, mentre carta e fibre naturali sono spesso preferibili per tovagliato, finger food asciutto e presentazioni informali.
Dal luglio 2021 la Direttiva SUP 2019/904 ha inciso su diversi articoli in plastica monouso, quindi è importante distinguere tra prodotti vietati, prodotti ammessi, articoli riutilizzabili e alternative in materiali diversi. Per i materiali destinati al contatto alimentare resta centrale il Reg. CE 1935/2004, mentre per i prodotti dichiarati compostabili il riferimento più noto è la EN 13432. Evita acquisti generici se devi servire cibo o bevande: un contenitore bello a scaffale può non essere adatto al contatto alimentare, al caldo o al trasporto.
Marchi e continuità di fornitura
In una categoria ampia, il marchio aiuta a mantenere costanza tra riordini, finitura e comportamento del prodotto in uso. GoldPlast è presente con articoli per servizio e mise en place leggera, adatti a contesti in cui serve un aspetto curato senza ricorrere a stoviglie tradizionali. Infibra presidia il mondo carta e tovagliato, utile per locali che lavorano con apparecchiature veloci, eventi o servizio giornaliero. Accanto a questi, marchi come Isap, Bulkysoft e Brenta coprono aree complementari, dai bicchieri agli articoli in cellulosa fino agli accessori in bamboo.
Per chi gestisce più reparti, la raccomandazione è costruire una base fissa: bicchieri e contenitori per il banco, tovagliato coordinato per sala e buffet, imballi compatibili con consegna e magazzino. Poi si aggiungono varianti stagionali, colori o formati speciali solo dove servono davvero. Questo approccio rende il riordino B2B del monouso più semplice e riduce il rischio di acquistare oggetti usa e getta non coerenti con servizio, norme e flussi di lavoro.
Consiglio operativo
Prima di acquistare, dividi il fabbisogno in tre blocchi: contatto alimentare, presentazione al cliente e protezione durante trasporto o stoccaggio. Se il prodotto serve per bere o mangiare, parti da bevande e alimenti; se riguarda tavoli, buffet e camere, scegli carta, airlaid e TNT; se devi chiudere, avvolgere o spedire, vai sul materiale da imballaggio. Per mense, catering e locali con alti consumi, meglio scegliere pochi articoli affidabili e riordinabili, con materiali chiari e destinazione d’uso corretta, piuttosto che inseguire troppe varianti di oggetti usa e getta professionali.
Domande frequenti
Parti dal servizio, non dal prodotto. Per Monouso conta dove viene usato, quanto deve durare, se entra in contatto con alimenti, calore, liquidi o superfici delicate. In molti casi conviene scegliere meno varianti ma piu coerenti: formati facili da riordinare, confezioni che stanno bene a magazzino e materiali adatti al ritmo del locale. Se il prodotto deve essere visto dal cliente, pesa anche la resa estetica.
Guarda rigidita, grammatura quando indicata, finitura, eventuale idoneita al contatto alimentare e comportamento durante uso o trasporto. La scelta cambia molto tra banco, sala, asporto, cucina e pulizia. Evita materiali troppo leggeri se il prodotto deve sostenere peso, calore o umidita. Meglio leggere la scheda tecnica prima di confrontare i prezzi: spesso il costo piu basso nasconde un uso piu limitato.
Per Monouso destinati al contatto con cibi o bevande conviene verificare sempre idoneita al contatto alimentare e materiali dichiarati in scheda. Il riferimento di base e il Reg CE 1935/2004; per articoli compostabili conta anche la EN 13432. Evita di scegliere solo per prezzo quando il prodotto deve reggere calore, grassi o trasporto: un formato troppo leggero puo deformarsi, perdere rigidita o dare una percezione scadente al cliente finale.
Da evitare l'acquisto a colpo d'occhio: foto, nome prodotto e prezzo non bastano. Controlla dimensioni, materiale, compatibilita con l'uso previsto e modalita di smaltimento se rilevante. Per un locale e preferibile ridurre gli errori ripetitivi, come coperchi non compatibili, formati difficili da impilare o articoli troppo fragili per il take-away. Una prova su piccoli quantitativi puo evitare resi e sprechi.
Conviene tenere pochi formati chiave e riordinarli con regolarita. Le scorte vanno pensate in base a consumo, spazio disponibile e tempi di consegna, senza riempire il magazzino di varianti simili. Per lo smaltimento segui materiale, indicazioni del produttore e regole del comune o del gestore rifiuti. In caso di dubbio, meglio separare i flussi e formare chi lavora al banco o in cucina.