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Nastro Adesivo

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Nastro Adesivo in Polipropilene Scritta "Fragile" 50 mm x 66 Mt 6 Pezzi
Napa

Nastro Adesivo in Polipropilene Scritta "Fragile" 50 mm…

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Nastro Adesivo Trasparente in Polipropilene 50 x 132 mm 6 Pezzi
Napa

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Nastro Adesivo Bianco in Polipropilene 50 x 132 mm 6 Pezzi
Napa

Nastro Adesivo Bianco in Polipropilene 50 x 132…

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Nastro Adesivo Avana in Polipropilene 50 x 132 mm 6 Pezzi
Napa

Nastro Adesivo Avana in Polipropilene 50 x 132…

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Il nastro adesivo per imballaggio serve a chiudere cartoni, identificare colli delicati e rendere più ordinato il lavoro di magazzino in ristoranti, bar, hotel, catering, mense e strutture sanitarie. La scelta non riguarda solo il colore del rotolo: contano supporto, tenuta dell’adesivo, larghezza, lunghezza, rumorosità in svolgimento e compatibilità con il dispenser. Un nastro sbagliato si stacca sui lembi, costringe a fare più passate e rallenta la preparazione di forniture, resi, kit per eventi o consegne tra sedi.

Materiale, colore e tenuta del nastro

Per la chiusura dei cartoni il materiale più pratico è il PP, cioè il polipropilene: leggero, resistente allo strappo e adatto all’uso ripetuto su imballi standard. Il nastro trasparente è preferibile quando si deve leggere un’etichetta o mantenere pulita la presentazione del collo, mentre il colore avana si abbina bene ai cartoni kraft e maschera meglio polvere e segni di movimentazione. Il bianco è utile quando serve una chiusura più visibile o quando sul pacco vengono applicate scritte, codici o etichette colorate.

La tenuta dipende anche dall’adesione iniziale, cioè dalla capacità del nastro di aggrapparsi subito al cartone. Su superfici asciutte e pulite basta un nastro in polipropilene di buona qualità; su cartoni riciclati, ruvidi o leggermente polverosi conviene premere bene con il tendinastro e applicare una striscia continua, senza tirare eccessivamente. Evita di usare troppo nastro per compensare una scarsa presa: aumenta il consumo e lascia colli disordinati, soprattutto quando devono passare più mani tra cucina, magazzino e trasporto.

Formato del rotolo e uso con dispenser

La larghezza da 50 mm è lo standard più comodo per cartoni di piccola e media dimensione, perché copre bene la linea di chiusura senza richiedere più passate. I rotoli lunghi riducono i cambi durante le fasi di confezionamento ripetitive, ad esempio nella preparazione di scatole per eventi catering, campionature, materiale di consumo per camere o forniture interne. La compatibilità con tendinastro e taglierina è decisiva: un rotolo che scorre male fa perdere tempo e porta a tagli irregolari.

In un banco di confezionamento conviene tenere separati i rotoli per chiusura standard da quelli con messaggi stampati. Il nastro adesivo trasparente resta la scelta più versatile per scatole neutre, documenti imbustati o colli che devono restare leggibili. Il nastro avana è più indicato per spedizioni ordinarie e magazzino. Per completare la postazione con cutter, tendinastro e altri strumenti di supporto puoi affiancare la categoria accessori da imballaggio, senza mescolare consumabili e attrezzature nello stesso criterio di acquisto.

Nastri con scritte per colli delicati e controllo apertura

I nastri stampati aiutano a dare istruzioni immediate a chi movimenta il pacco. La scritta “Fragile” è utile per stoviglie, bicchieri, campionature, piccoli elettrodomestici da banco, accessori per camere e materiale promozionale. Non sostituisce un buon riempimento interno, ma riduce ambiguità in fase di carico. Il nastro con sigillo di garanzia, invece, rende evidente un’apertura non autorizzata e si presta a colli destinati a più passaggi interni, depositi condivisi o consegne dove serve un controllo visivo rapido.

Tra gli articoli più rappresentativi della gamma Napa, il nastro adesivo trasparente in polipropilene nel formato 50 x 132 mm in confezione da 6 pezzi copre l’uso quotidiano su cartoni standard. Per i pacchi delicati è più indicato il nastro in polipropilene con scritta “Fragile” da 50 mm x 66 m, sempre in confezione da 6 pezzi. Se il collo deve arrivare chiuso e riconoscibile, il nastro con scritta “Sigillo di Garanzia” da 50 mm x 66 m offre una lettura immediata al ricevimento.

Differenze operative rispetto a carta, telato e biadesivo

Il nastro in carta ha senso per mascherature leggere, imballi dove si vuole scrivere direttamente sul supporto o chiusure temporanee, ma non è sempre la scelta migliore per spedizioni e colli soggetti a sfregamento. Il nastro telato, spesso chiamato anche telato americano, è robusto e flessibile per fissaggi rapidi, piccole riparazioni e bloccaggi provvisori, ma può essere eccessivo per chiudere in serie cartoni leggeri. Il biadesivo forte, invece, serve per fissare due superfici tra loro e non per sigillare scatole: se usato al posto del nastro da imballo crea più problemi in apertura, etichettatura e controllo del collo.

Per il buyer professionale la regola è semplice: scegli il nastro in base al supporto e al passaggio operativo. Cartone leggero, chiusura rapida e visibilità dell’etichetta richiedono trasparente. Cartone avana e spedizione ordinaria richiedono nastro avana. Collo delicato o controllato richiede una scritta operativa. Se il pacco viene poi consolidato su bancale, la chiusura con nastro va completata con film estensibile per pallet, che lavora sul contenimento del carico e non sulla chiusura del singolo cartone.

Magazzino HoReCa, igiene e compatibilità

In cucine centralizzate, dispense, lavanderie interne, depositi di hotel e magazzini di RSA il nastro deve restare a portata di mano ma lontano da umidità, grassi e polveri. Le bobine vanno conservate in posizione pulita, con il bordo protetto, perché sporco e residui riducono la presa dell’adesivo. Nei locali gestiti con procedure HACCP è preferibile usare il nastro solo sull’esterno degli imballi secondari e non come chiusura di contenitori a contatto diretto con alimenti.

Il nastro adesivo non è un materiale MOCA e non va impiegato per sigillare superfici che toccano direttamente cibo, bevande o preparazioni. Per gli imballi alimentari già confezionati, invece, è utile nella chiusura del cartone esterno, nella separazione dei colli e nell’identificazione dei pacchi da stoccare. Anche lo spessore del supporto, espresso spesso in micron, incide sulla resistenza percepita: per lavoro intensivo conviene preferire rotoli che non si arricciano, non si spezzano durante il taglio e mantengono una buona adesione sui bordi.

Per una postazione efficiente, meglio tenere almeno tre varianti: trasparente per chiusure generiche, avana per cartoni standard e un rotolo stampato per colli fragili o controllati. A valle, se i pacchi devono essere spostati spesso tra magazzino, furgone e punto di consegna, valuta anche i supporti della categoria movimentazione merce. La scelta più pratica è partire dal tipo di cartone e dal numero di passaggi che il collo dovrà affrontare: meno improvvisazione al banco, meno perdite di tempo in chiusura.

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