Cos’è il pH e cosa indica
Il pH (potenziale di idrogeno) è un parametro chimico che misura il grado di acidità o alcalinità di una soluzione acquosa. La scala del pH varia da 0 a 14: valori inferiori a 7 indicano una soluzione acida, 7 è neutro, mentre valori superiori a 7 indicano una soluzione alcalina o basica. Dal punto di vista tecnico, il pH rappresenta la concentrazione di ioni idrogeno (H⁺) presenti in acqua.
Nel contesto professionale – in particolare in piscine, impianti natatori, settore Horeca, industria alimentare e cleaning professionale – il controllo del pH è fondamentale per garantire efficacia dei trattamenti chimici, sicurezza degli utenti e conformità normativa. In acqua di piscina, ad esempio, il range ottimale è generalmente compreso tra 7,2 e 7,6, intervallo che consente la massima efficacia del cloro e riduce il rischio di corrosione o incrostazioni.
Il pH si distingue da altri parametri come la durezza o l’alcalinità totale: mentre questi influenzano la stabilità dell’acqua, il pH determina direttamente la reattività chimica e l’equilibrio dell’ambiente acquatico. Una gestione non corretta può compromettere impianti, superfici, attrezzature e comfort degli utilizzatori.
Dal punto di vista normativo, nei contesti pubblici e nelle piscine ad uso collettivo, il controllo del pH rientra tra i parametri obbligatori previsti dalle linee guida sanitarie regionali e dai regolamenti igienico-sanitari. Per questo motivo, il monitoraggio costante mediante sistemi manuali o automatici è una pratica standard nella gestione professionale dell’acqua.
Caratteristiche distintive del pH
- Scala logaritmica: una variazione di un punto pH corrisponde a una variazione di concentrazione degli ioni H⁺ di dieci volte.
- Parametro dinamico: il valore può variare rapidamente in funzione di carichi organici, prodotti chimici e temperatura.
- Influenza sull’efficacia del cloro: un pH non corretto riduce la capacità disinfettante dell’ipoclorito.
- Impatto su corrosione e incrostazioni: valori estremi favoriscono fenomeni di ossidazione o deposito calcareo.
- Misurazione strumentale o colorimetrica: può essere rilevato tramite tester digitali, sonde o reagenti liquidi.
Dove viene utilizzato il pH
Il controllo del pH dell’acqua è essenziale in piscine pubbliche e private, impianti sportivi, hotel con area wellness, strutture sanitarie, processi industriali e sistemi di lavaggio professionale. È inoltre determinante nei processi alimentari, nelle torri evaporative e negli impianti tecnologici dove l’acqua è parte integrante del ciclo produttivo.
Applicazioni professionali
Ristorazione / Horeca
Monitoraggio dell’acqua in impianti di trattamento, lavastoviglie industriali e aree wellness di strutture ricettive.
Hotel
Gestione tecnica di piscine, spa e centri benessere con controllo costante dei parametri chimici.
Settore medicale
Controllo qualità dell’acqua in impianti tecnici e sistemi di sanificazione.
Pulizia professionale
Selezione dei detergenti in base al pH per garantire efficacia e compatibilità con le superfici.
Industria
Controllo dei processi chimici, trattamento acque reflue e protezione degli impianti.
Vantaggi e limiti del pH
Vantaggi
- Indicatore immediato di equilibrio chimico: consente interventi rapidi di correzione.
- Ottimizzazione dei trattamenti: migliora l’efficacia dei disinfettanti e dei prodotti chimici.
- Riduzione dei rischi per utenti e impianti: limita irritazioni, corrosione e danni strutturali.
Limiti e aspetti da considerare
- Non è l’unico parametro rilevante: deve essere valutato insieme ad alcalinità e durezza.
- Variazioni rapide: richiede monitoraggio costante in ambienti ad alta frequentazione.
- Influenza della temperatura: può alterare la lettura se non compensata correttamente.
Domande frequenti su pH
Cosa succede se il pH della piscina è troppo alto?
Quando il pH della piscina supera il valore consigliato (generalmente oltre 7,6), l’acqua diventa eccessivamente alcalina. Questo comporta una riduzione significativa dell’efficacia del cloro, favorendo la proliferazione batterica e la formazione di acqua torbida. Inoltre, possono verificarsi incrostazioni calcaree su pareti, filtri e scambiatori di calore. Anche il comfort degli utenti ne risente, con possibile irritazione di occhi e pelle. In ambito professionale, un pH alto aumenta i costi di manutenzione e riduce la durata degli impianti.
Cosa succede se il pH della piscina è troppo basso?
Un pH troppo basso (inferiore a 7,2) indica un’acqua acida. In queste condizioni aumenta il rischio di corrosione di parti metalliche, scalette, pompe e componenti dell’impianto. L’acqua può diventare aggressiva anche verso rivestimenti e fughe. Dal punto di vista sanitario, può causare irritazione cutanea e bruciore agli occhi. Sebbene il cloro risulti più attivo, l’eccessiva acidità compromette la stabilità dell’impianto e richiede un intervento correttivo tempestivo.
Come si regola il pH della piscina?
La regolazione del pH dell’acqua avviene mediante l’utilizzo di correttori specifici: prodotti acidi per abbassarlo (pH minus) o prodotti alcalini per aumentarlo (pH plus). In ambito professionale si utilizzano spesso sistemi automatici di dosaggio collegati a sonde di rilevazione continua. È fondamentale effettuare misurazioni regolari e intervenire gradualmente, evitando variazioni brusche. Un corretto bilanciamento garantisce efficacia del disinfettante, comfort degli utenti e protezione dell’impianto.
Il cloro alza o abbassa il pH?
L’effetto del cloro sul pH dipende dalla forma chimica utilizzata. Alcuni composti, come l’ipoclorito di sodio, tendono ad aumentare il pH rendendo l’acqua più alcalina. Altri prodotti possono avere effetti diversi in fase di reazione. In ogni caso, l’immissione di cloro può modificare l’equilibrio chimico dell’acqua, rendendo necessario un controllo costante. Per questo motivo, nelle piscine professionali il monitoraggio del pH è sempre associato alla gestione del livello di cloro libero.
Conclusione
Il pH rappresenta un parametro tecnico essenziale nella gestione professionale dell’acqua e dei processi chimici. Il suo corretto controllo garantisce sicurezza, efficienza dei trattamenti e tutela degli impianti. In contesti come piscine, strutture ricettive e industria, mantenere il pH entro i valori ottimali significa ridurre costi di manutenzione, migliorare la qualità del servizio e assicurare conformità agli standard igienico-sanitari.